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Maltempo, i morti salgono a 11

Maltempo, i morti salgono a 11

Si aggrava il bilancio delle vittime per l’ondata di maltempo che ha investito l’Italia negli ultimi giorni. Sale a undici il numero dei morti con il ritrovamento del corpo di un pescatore, disperso nel lago di Levico, in Trentino. Dell’uomo non si avevano più notizie dopo che ieri era uscito per controllare gli ormeggi della sua barca. Sempre in mattinata è stata ritrovata priva di vita nella sua abitazione la donna data per dispersa a seguito della frana caduta ieri sera nella zona di Campeggio di Dimaro (Trento). Trovato oggi pomeriggio, invece, il corpo di un 61enne residente a Falcade nel bellunese. L’uomo risultava disperso da ieri sera, oggi è stato senza vita nel torrente Focobon. Recuperato anche il corpo del surfista uscito ieri in mare a Cattolica e gettato contro la scogliera dal forte vento. Nella notte invece un vigile del fuoco volontario è deceduto durante il taglio di un albero pericolante per il forte vento a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano. Sempre a causa della caduta di alberi ieri due persone sono morte schiacciate nella loro auto, nel frusinate, e un’altra persona ha perso la vita a Terracina. Una persona è morta a Napoli mentre camminava, colpita da un altro albero abbattuto, e una quinta persona è deceduta dopo essere stata colpita da un cornicione vicino a Savona. Un’altra vittima è stata poi registrata in serata, travolta da un albero a Feltre, in provincia di Belluno. Risulta ancora disperso invece il proprietario della barca a vela finita domenica scorsa contro gli scogli del porto di Catanzaro.

La violenta perturbazione, che ha portato nubifragi, vento forte, mareggiate e frane da nord a sud, ha provocato la caduta di migliaia di alberi e anche danni e disagi alla viabilità, con problemi alla circolazione ferroviaria e aerea. A Venezia è stata registrata la quarta acqua più alta di tutti i tempi mentre su alcune strade statali si sono verificate limitazioni al transito. Oggi in diverse città, tra cui Roma e Genova, le scuole resteranno chiuse per il secondo giorno consecutivo. Considerando la situazione, infatti, ieri il Viminale ha invitato i prefetti “a valutare l’opportunità di limitare, a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti della popolazione e il conseguente aumento dei volumi di traffico, attraverso l’adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio”. Occhi puntati anche sul livello di fiumi e torrenti, osservati speciali in queste ore, sia per quanto riguarda i bacini grandi che quelli medio-piccoli, già messi alla prova dall’intensità delle precipitazioni dei giorni scorsi. La Protezione Civile sta ora valutando gli sviluppi meteorologici dopo aver confermato ieri sera l’allerta rossa in sei regioni tra cui Abruzzo, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

TRENTINO – Drammatico il bilancio del maltempo in Alto Adige dove la Protezione Civile è impegnata a fronteggiare mancanza di corrente elettrica a macchia di leopardo nella bassa Atesina, sotto Bolzano e in tutto l’Alto Adige, oltre a strade statali e provinciali interrotte in più punti. Alberi sono caduti su tralicci elettrici e strade provinciali. Situazione critica in Val Pusteria, in particolare a San Candido e a Sesto, dove il Rio Sesto e la Drava sono usciti dagli argini. E’ inoltre previsto, nel corso della notte, l’arrivo dell’ondata di piena del fiume Isarco mentre rimane alto lo stato di allerta anche per l’Adige a Bronzolo. I disagi a viabilità e mobilità non si contano: l’autostrada del Brennero è in funzione, pur se ad una sola corsia, chiusure e interruzioni, limitandosi alle strade principali, per le statali di Brennero, Val Venosta, Dolomiti, Val Badia, Alemagna, Val d’Ega, Val Gardena, Passo Monte Croce Comelico e Passo Lavazè. Interrotto, invece, il traffico ferroviario lungo la linea del Brennero, dove Sad e Trenitalia stanno predisponendo dei servizi di autobus sostitutivi. Disagi, inoltre, per circa 1.500 utenze rimaste senza energia in alcune zone di Val Gardena, Val d’Ultimo, Val Senales, Corvara e Anterivo.

VENETO – Una decina le squadre di protezione civile impegnate oggi nel ripristino della viabilità principale e secondaria. Restano chiusi anche per la giornata di domani i plessi scolastici di ogni ordine e grado e gli impianti sportivi. Gravi i problemi legati al servizio telefonico e alla fornitura di energia elettrica, ai quali si sono aggiunti in mattinata anche quelli del servizio idrico.

LIGURIA – In Liguria, dove l’ondata di maltempo ha portato nubifragi, mareggiate e venti di burrasca, la situazione dovrebbe migliorare nel corso della giornata. Nelle prossime ore ci si aspetta un progressivo esaurimento delle piogge a partire da Ponente, con qualche persistenza a Levante fino alla prima mattina. Anche per il vento e per il mare nella notte ancora raffiche di burrasca forte che andranno esaurirsi nel corso della mattinata e del pomeriggio. A causa delle mareggiate di queste ore l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è rimasto chiuso fino alle 16, con conseguente cancellazione di tutti i voli, perché reso impraticabile dai detriti portati sulla pista dalle onde. Portofino invece, dopo la mareggiata che ha cancellato la strada provinciale 227 di collegamento con Santa Margherita Ligure, risulta isolato e raggiungibile al momento solo via mare, qualora le condizioni lo permettano.

A Santa Margherita Ligure “il porto è spezzato in due, la diga che era un pennello unico riporta un buco di molti metri. Ci sono barche danneggiate finite sugli scogli, anche di grosse dimensioni, altre finite sulla strada, altre affondate”, ha spiegato all’Adnkronos il sindaco Paolo Donadoni. Danni ingenti quelli riportati a causa delle intense mareggiate che in poche ore hanno cancellato la strada di collegamento con Portofino. La strada è stata portata via dalla forza delle onde in più punti e risulta interrotta anche all’altezza di Paraggi, celebre località del comune di Santa Margherita dove si trova – a picco sul mare – il castello Bonomi-Bolchini residenza di Piersilvio Berlusconi e della compagna Silvia Toffanin.

TOSCANA – La Provincia di Grosseto, ha reso nonto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto e sindaco di Grosseto, ha richiesto lo stato di calamità naturale “a causa dell’evento calamitoso e straordinario che si è abbattuto in queste ore” in Maremma, con particolare intensità nella zona costiera. Si tratta di chiusure dovute principalmente alle condizioni delle alberature con crolli e problemi di stabilità. 21 i feriti nella cittadina a causa dei rami caduti.

Danneggiamenti anche alle strutture portuali pubbliche e private della provincia e soprattutto agli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate della costa e del Giglio. A Follonica raffiche di vento fino a 171 chilometri orari. I servizi di trasporto pubblico hanno subito notevoli disservizi e interruzioni nei Comuni di Follonica e Castiglione della Pescaia. Sono state oltre 10mila le utenze disattivate per l’interruzione dei servizi elettrici.

Pesanti i danni all’isola d’Elba, soprattutto ai porti turistici di Marina di Campo e Porto Azzurro. A Marina di Campo la mareggiata ha distrutto per 30 metri parte della diga foranea e si registra un cedimento di circa 30 centimetri del molo grande. In tutta l’Elba, ma anche all’isola di Capraia ci sono problemi diffusi lungo gli arenili e in genere per tutta le linea di costa, con danni a spiagge, stabilimenti e infrastrutture.

EMILIA ROMAGNA – E’ allerta maltempo fino a questa sera in Emilia-Romagna, dopo che ieri i fenomeni atmosferici, contrassegnati da forti e abbondanti precipitazioni, con vere e proprie bombe d’acqua, e da venti di burrasca, hanno causato piene dei fiumi, pesanti allagamenti di strade e sottopassi, alberi caduti e black out in molte zone della Regione. Oggi su Bologna è tornato il sole, tuttavia l’allerta non è ancora rientrata. Secondo Protezione civile e Arpae dell’Emilia-Romagna i rovesci notturni sugli Appennini hanno causato “piene ordinarie” sui fiumi Secchia e Panaro, che stanno propagando a valle con livelli inferiori alle soglie 2. In esaurimento, invece, le piene del Trebbia, del Nure, dell’Arda e del Taro. Per la mattinata di oggi sono previste piogge deboli e di breve durata su tutto l’Appennino, che potranno generare localizzati incrementi dei livelli nelle sezioni montane. Sono circa 3.000, inoltre, le segnalazioni relative a distacchi di energia elettrica giunte nella notte in tutta la regione, soprattutto in collina e montagna, causati da rami caduti sui cavi elettrici o dal forte vento della giornata di ieri e Enel è al lavoro per ripristinare le utenze.

ABRUZZO – Dopo l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la regione nei giorni scorsi, il Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile ha provveduto ad emettere per le giornate di oggi, martedì 30 e di domani, mercoledì 31 ottobre 2018, un’allerta ‘gialla’ per rischio idrogeologico localizzato su tutta la Regione. Nello specifico, l’allerta emessa è relativa alla possibilità di innesco di fenomeni franosi, instabilità dei versanti e cadute massi, in considerazione delle piogge registrate e di quelle, seppur deboli, previste per le prossime ore sui settori appenninici della Regione.

PUGLIA – Il maltempo, caratterizzato da piogge brevi ma molto intense, e vento forte ha flagellato ieri sera e nella notte praticamente tutta la Puglia da nord a sud. Stamane la situazione, come nelle previsioni, è ritornata alla normalità. Due persone sono rimaste ferite in modo lieve nella zona di Foggia per la caduta di un albero. Come riferisce la Protezione civile regionale dove ha piovuto si sono creati grossi cumuli di acqua che però è presto defluita. Alberi sono caduti in varie zone a causa del vento (dalla Bat all’arco jonico e in tutto il Salento, oltre che nel capoluogo regionale) e lungo le strade, non solo in città.

SICILIA – Dopo il maltempo di ieri che ha colpito Palermo con forti raffiche di vento, stamattina diverse squadre del settore Verde sono intervenute per la rimozione di alberi e rami caduti (circa 180 in tutta la città) e per la messa in sicurezza delle alberature. Nessun danno rilevante è stato riscontrato a immobili di proprietà comunale. Un intervento da parte di Amap, invece, si è reso necessario a Piana degli Albanesi (Palermo), dove il forte vento ha danneggiato l’impianto di sollevamento e pompaggio dell’acqua del lago, costringendo ad interrompere l’emungimento. Per non ridurre la portata idrica verso la città, Amap ha deciso un maggiore prelievo dal bacino dello Scansano. L’intervento di riparazione a Piana degli Albanesi si dovrebbe comunque concludere entro le prossime ore.

adnkronos



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