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Migranti, al via la missione Nato contro gli scafisti nell’Egeo

Migranti, al via la missione Nato contro gli scafisti nell’Egeo

L’operazione militare sarà portata avanti dalla Grecia, dalla Turchia e dalla Germania e l’obiettivo sarà quello di aiutare questi paesi e in generale l’Unione Europea, a far fronte al flusso di profughi e migranti che fuggono da Siria, Pakistan e Afghanistan e fermare gli scafisti.

La missione Nato già partita – approvata a tempo di record grazie all’accordo tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro Davutoglu – si compone di cinque navi, tre delle quali (una tedesca, una turca e una canadese) sono già presenti da tempo nell’Egeo. Esse serviranno a intensificare la sorveglianza neutralizzando i trafficanti che operano lungo le coste turche.

L’Alleanza atlantica è quindi pronta ad aiutare Ankara e gestire l’enorme flusso che segue la tratta Turchia- Grecia- Germania con il pieno sostegno degli Stati Uniti. Rimane alta però la tensione sugli appelli Onu per aprire le frontiere alle decine di migliaia di rifugiati siriani.

Non portiamo scritto idioti sulla fronte, non pensiate che gli aerei e i bus siano là per niente. Faremo quel che è necessario, è stato il commento del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha ricordato che il suo paese ha già accolto oltre due milioni di rifugiati siriani. È una vergogna, quanti rifugiati hanno accettato gli altri Paesi? Alcuni 100, altri 300 o 500, ha chiarito.

Dal fronte italiano, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha espresso soddisfazione per l’accordo e per la risposta operativa a un problema sul fronte sud dell’Alleanza.

L’Italia aveva già chiesto tempo fa, l’attivazione di una missione simile, riscontrando perplessità. Ora il percorso appare più chiaro, ha detto Pinotti.

Intanto in Turchia è iniziato il processo a carico di due sospetti trafficanti di esseri umani, accusati di aver causato il naufragio in cui perse la vita Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 35 anni di carcere.

Dominella Trunfio



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