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Musumeci chiede lo stato di calamità a Roma per la crisi dell’uva !

Musumeci chiede lo stato di calamità a Roma per la crisi dell’uva !

La crisi che ha colpito i produttori siciliani dell’uva “Italia” è stata al centro di un affollato incontro organizzato dall’assessorato regionale per l’Agricoltura e presieduto, nel Palazzo della Regione di Catania, dal governatore Nello Musumeci.

Vi hanno partecipato i sindaci e gli amministratori dei Comuni maggiormente colpiti (soprattutto nel Calatino, nell’Agrigentino, nel Siracusano e nel Ragusano), dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, i vertici delle organizzazioni Cia e Confagricoltura, una rappresentanza di produttori, i docenti del Dipartimento di Agraria dell’ateneo catanese Alessandra Gentile, Giancarlo Polizzi e Alberto Continella.

Per la Regione erano presenti il direttore generale del dipartimento Agricoltura Carmelo Frittitta ed i capi dell’Ispettorato agrario di Catania, Siracusa e Ragusa. Il sindaco di Mazzarrone Giovanni Spada, Comune capofila, ha denunciato la grave situazione di disagio economico determinata quest’anno dalla “cracking”, la fitopatia che si manifesta con la spaccatura dell’acino e che ha provocato la esclusione dai mercati di buona parte della produzione di Uva Italia coltivata in Sicilia. Sulla stessa linea anche gli altri interventi e l’invito al governo regionale a promuovere ogni iniziativa a sostegno dei produttori colpiti.

Molta attenzione è stata rivolta alla necessità di trovare soluzioni per migliorare la elasticità’ della buccia del prodotto e sulla opportunità di puntare per il futuro su nuove varietà autoctone, per le quali i docenti universitari hanno lavorato in questi anni con risultati soddisfacenti.

Il presidente Nello Musumeci ha assicurato, per i prossimi giorni, l’adozione da parte del governo regionale della delibera con la quale sarà chiesta al governo centrale la dichiarazione dello stato di calamità, secondo le delimitazioni territoriali già pervenute dagli ispettorati provinciali.

Musumeci ha anche annunciato l’istituzione di un Tavolo di filiera sull’uva da mensa e di voler sottoscrivere con l’Universita’ di Catania una convenzione finalizzata alla ricerca scientifica per individuare le cause del cracking, con fondi regionali.

Al ministro dell’Agricoltura sarà consegnato un dossier con le richieste dei produttori affinchè si intervenga, fra l’altro, sull’Inps e sull’Abi, per consentire le deroghe essenziali alle aziende siciliane che rischiano di restare in ginocchio. lasicilia



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