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Musumeci risponde a Grasso sulle problematiche in Sicilia: “Negli ultimi 8 anni ha governato la sinistra….” !

Musumeci risponde a Grasso sulle problematiche in Sicilia: “Negli ultimi 8 anni ha governato la sinistra….” !

Mafia, Ponte, disoccupazione, rifiuti e crisi idrica, sono i temi “sempreverdi” che in Sicilia ad ogni consultazione elettorale i candidati tirano fuori dal cassetto per far colpo sugli elettori.

Tutte problematiche sulle quali si promette da una vita, ma con soluzioni che dopo le elezioni, incomprensibilmente, diventano difficili e inattuabili.

L’ultima polemica “politically (s)correct” è nata dal leader di Liberi e Uguali, Piero Grasso, che puntando il dito contro il neo presidente Nello Musumeci, sull’emergenze idrica e rifiuti ha dichiarato:

“Il voto delle Regionali in Sicilia ha riportato indietro l’isola verso problemi mai risolti, come l’acqua e i rifiuti, che sono gravi, ma da 20 anni. Siamo una regione che è sempre nell’emergenza, se piove ci sono le frane se non piove c’è la siccità. Abbiamo mancanza di investimenti. E i fondi Ue non si spendono, e forse ci vorrebbe una regia nazionale”.

Nelle parole del Presidente del Senato vi sono tante verità, ma per Musumeci, Grasso ha un terribile problema con la memoria e con la matematica! Infatti, se è vero che il ciclo dei rifiuti è gravemente menomato e la Sicilia è in costante emergenza idrica, è difficile capire come imputare questo gap ai soli tre mesi di presidenza Musumeci. Non è tutto, il Governatore in maniera pacata ha risposto ricordando che l’isola negli ultimi 8 anni è stata guidata da un Governo di sinistra… Insomma, un terribile autogol per il leader di Leu.

“Il presidente del Senato, Pietro Grasso – ribatte Musumeci – pare sia l’unico a non essersi accorto che le elezioni regionali in Sicilia abbiano spazzato via quella Sinistra che ha governato l’Isola ininterrottamente dal 2009 al 2017. Siamo concordi con Grasso e lo ringraziamo per avere preso atto del fallimento di quella classe politica, la stessa che nel 2013 lo ha, prima, candidato e, poi, eletto presidente del Senato. Stia sereno Grasso: il mio governo nei prossimi cinque anni saprà fare della Sicilia un modello positivo di crescita nella stagione del riscatto del Mezzogiorno d’Italia”.

Quando sul tavolo vi sono problemi concreti che i cittadini sono costretti ad affrontare ogni giorno, prima di procedere con i propri proclami, bisognerebbe pensare di farsi avanti con delle proposte. Tre mesi contro 8 anni, non è una proporzione felice per troneggiare giudizi, specie se non sono supportati dalle evidenze.

Qual è la strada per risolvere in Sicilia questi annosi problemi, rifiuti e siccità? Quali sono gli strumenti attuabili, le risorse economiche per poterli utilizzare, l’impatto sulla popolazione, i tempi di realizzazione… Su questo, per esempio, il nuovo movimento Liberi e Uguali si potrebbe confrontare. Perché dire che in tre mesi l’attuale Governo non è riuscito a risolvere il problema dei rifiuti, allineare gli standard della differenziata con la media europea e garantire una costante fornitura d’acqua, è come chiedersi perché un neonato debba aspettare un anno per camminare e non possa farlo già subito, pur avendo le gambe.

Cosa accadrà il 5 marzo se Leu non riuscirà a farsi eleggere nei collegi siciliani? Siamo sicuri che Piero Grasso continuerà ad interessarsi del problema delle discariche e del sistema idrico in Sicilia? Finora non lo ha fatto, pur essendo siciliano e uomo delle istituzioni, del resto non lo ha fatto nemmeno Crocetta che era il Governatore del suo ex partito politico, il quale ha presentato un piano dei rifiuti bocciato più volte e che dal 2012 ha smesso di comunicare i dati sull’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria in Sicilia.



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