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Nasce Areu, la nuova società che gestisce il 118 in Sicilia

Nasce Areu, la nuova società che gestisce il 118 in Sicilia

Due giorni no stop alla Regione Siciliana per parlare di Areu, la nuova società che dovrà gestire il 118 in base agli accordi fra Sicilia e Lombardia. Un doppio,appuntamento con al centro del confronto, le linee guida per l’applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro della sanità, siglato la scorsa primavera, grazie anche all’importante contributo di Fp Cigl, Cisl Fp, Uil Fpl. Nel secondo giorno di cvonfronto, questa mattina, assessore e sindacati si sono dati appuntamento per il primo incontro interlocutorio sulla realizzazione in Sicilia di una nuova azienda regionale per l’emergenza e l’urgenza (Areus), in collaborazione con la Regione Lombardia.

“Abbiamo preso atto dell’avvio del tavolo, espressamente richiesto da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, da parte dell’assessore Razza perché entrambe le questioni sono di fondamentale importanza per le aziende sanitarie della regione e per i lavoratori del settore”, dicono Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango, segretari generali regionali delle tre sigle confederali. “Dopo il diffondersi delle prime notizie sulla convenzione con la Regione Lombardia per la realizzazione di Areus – proseguono – il dubbio e l’incertezza hanno cominciato a serpeggiare tra i lavoratori, paure che hanno a che fare con la perdita del posto di lavoro. Parliamo di lavoratori che si sono distinti per la loro
professionalità e per il senso di responsabilità con cui hanno mandato avanti un servizio fondamentale per i cittadini siciliani, pur in un periodo in cui la governance non era nel pieno delle sue funzioni. Per questa ragione ci auguriamo che nel più breve tempo possibile si possa procedere anche con le nomine della dirigenza e che il confronto con l’assessore da questo momento in poi sia costante”.

Infine, a margine dei due incontri, i sindacati hanno avuto conferma che a giorni saranno nominati i nuovi direttori generali delle aziende sanitarie ed ospedaliere siciliane. Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl hanno chiesto all’assessore Razza di “procedere all’assegnazione di obiettivi che abbiano precisi riferimenti a precisi vincoli sui tempi e i contenuti anche in relazione alle diverse peculiarità aziendali”.

Al tavolo anche la FSI-USAE, organizzazione sindacale che i è insediata nella commissione regionale permanente all’assessorato Regionale della Salute. La FSI-USAE è sindacato firmatario del CCNL comparto sanità e presente in tutti e 4 comparti del pubblico impiego, Funzioni centrali (nel quale confluiscono ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici), Funzioni locali (Regioni e autonomie locali), Scuola (Istruzione e ricerca) e Sanità, nel privato e nel terziario.

“Oggi la FSI-USAE tra le tante le cose ha puntualizzato – dice Calogero Coniglio Segretario Regionale -la posizione presa con i precetti governi regionali, ovvero la contrarietà all’assunzione di infermieri con contratti libero professionali con partita IVA che non garantiscono personale addestrato e formato nell’urgerza ed emergenza, creando ulteriore precariato”.

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