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Nuoro: Forestali precari, è scontro tra i sindacati

Nuoro: Forestali precari, è scontro tra i sindacati

Per la Cisl i 1500 operai devono essere assunti in blocco. La Cigl, invece, è per una soluzione graduale


 

SINISCOLA. È scontro tra i sindacati sulla proposta di stabilizzare i 1500 operai precari dell’Ente Foreste. Se per la CISL la stabilizzazione deve avvenire in blocco con l’assunzione di tutti i precari, la CGIL propone invece una soluzione del problema per gradi con la stabilizzazione immediata di 312 operai – per i quali c’è già la copertura finanziaria di oltre 3 milioni di euro da parte della Regione – e le assunzioni degli altri 1200 operai scaglionate nei prossimi anni. Per Antonio Muscau, operaio e rappresentante sindacale CGIL della sezione confederale di Nuoro, «occorre tenere presente che il piano di stabilizzazione risale alla legge Floris- Marroccu del 2007, mentre la legge della giunta Cappellacci ha solo permesso di aprire cantieri verdi incentivando la precarizzazione degli impieghi». Per Muscau la posizione della CISL che mira alla stabilizzazione in blocco di tutti i precari «non fa altro che tenere in vita il sistema della formazione professionale, un vero spreco di denaro pubblico che non dà alcuna garanzia ai lavoratori. Le stabilizzazioni – continua il sindacalista – fanno parte di un processo graduale per il quale occorre fare attenzione prima di rifiutare in toto le proposte avanzate dagli uffici regionali: alcuni sono precari da oltre 30 anni. Inoltre la precedente giunta di centrodestra non solo ha osteggiato l’assunzione a tempo indeterminato degli operai, ma ha decurtato lo stipendio a chi era già impiegato, diversamente da quanto accaduto in Calabria, Campania e Sicilia».

Sui 234mila ettari in concessione all’Ente Foreste, 4300 ricadono nel territorio di Siniscola, con l’impiego di 100 operai tra precari e assunti a tempo indeterminato.

«Oltre ad interventi di antincendio, di protezione civile e di bonifica, ci occupiamo anche di coltivazione, di costruzione e cura dei sentieri montani e della pulizia e della tutela delle sorgenti d’acqua– sottolinea Muscau –, tutti interventi che permettono, quando

vi è un lavoro di sinergia con le istituzioni, di tutelare il nostro territorio montano». Un lavoro prezioso quello dei forestali. Ed è per questo che i sindacati si augurano che vengano tutti stabilizzati, al più presto. «È una partita che si sta trascinando da troppo tempo», conclude Muscau.



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