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Oltre un milione di genitori disoccupati in Italia

Oltre un milione  di genitori disoccupati in Italia

ROMA. Hanno uno o più figli e sono alla ricerca di un lavoro. In Italia si trova in questa condizione oltre un milione di persone tra i 25 e i 64 anni. E’ quanto risulta dalle tavole Istat sulla media annua relativa al 2014. Nel dettaglio si tratta di 1 milione e 182 mila genitori disoccupati. Un milione 36 mila vive con il coniuge o il convivente, mentre 146 mila risultano madri o padri soli (nuclei monogenitore). Sono più donne (628mila) che uomini (554mila) e rispetto al 2013 si registra un rialzo (+6,2%, erano 1 milione 113mila). Tuttavia aumentano di qualcosa anche i genitori che un posto ce l’hanno (+0,5%), infatti a confronto con l’anno precedente si rileva un ampliamento delle forze lavoro, ovvero del tasso di attività sia per le famiglie monogenitore (da 71,4% a 71,7%) sia per le coppie con figli (da 70,8% a 71,5%).

Focalizzando l’attenzione sui senza lavoro, può anche capitare che mamme e papà a caccia di un impiego si trovino all’interno della stessa famiglia. Le tavole non riportano le informazioni sulla condizione dei figli ma a un genitore a caccia di un lavoro si potrebbe accompagnare anche un figlio disoccupato, soprattutto se ci si sofferma su padri e madri in avanti con l’età (108mila tra gli over55) visto che, sempre dalle tabelle dell’Istat, emerge come lo scorso anno in più di un milione di famiglie, precisamente 1 milione 181 mila, siano tutti disoccupati. Anche in questo caso il fenomeno è in crescita a confronto con l’anno prima (+4,6%). In altre parole si tratta di nuclei dove tutti i componenti attivi, parte delle forze lavoro, sono disoccupati (non circola denaro che provenga dalla busta paga, ovvero reddito da lavoro, magari si va avanti con la pensione).

Le tavole pubblicate dall’Istat di recente mettono così in connessione la situazione lavorativa e la tipologia familiare, permettendo di capire come varia l’una al mutare dell’altra. Passando dalle cifre assolute ai tassi si vede come i valori più alti di disoccupazione tocchino le madri e i padri che si ritrovano da soli, in nuclei monogenitore (12,2% contro l’8,5% dei genitori 25-64enni che vivono in coppia).



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