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Per Faraone precari stabili nel luogo e produttivi per la Sicilia !

Per Faraone precari stabili nel luogo e produttivi per la Sicilia !

“Ma quale Stato vampiro, come dice qualche esponente politico siciliano. Vampiri sono coloro che nascondendosi dietro il sicilianismo pensano di difendere i privilegi siciliani“. E’ scatenato il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone che ha replicato a distanza al Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, che nei giorni scorsi aveva parlato di uno “Stato-vampiro con cui la Sicilia non deve trattare. Se il governo non ci ascolta, facciamo un bilancio prevedendo le somme che ci spettano. E poi decida la Corte Costituzionale”.

Faraone rincara poi la dose: “Quando uno dice lo Stato-vampiro è solo perché vuole affermare un principio di idea statutaria che è quella che ci ha portato in questi anni ad avere nell’Ars la struttura più pagata d’Italia, le pensioni dei dipendenti regionali con il sistema retributivo, i sicilianisti d’accatto di oggi difendono solo i privilegi che lo Statuto ha garantito. Non vogliono ragionare sulle grandi potenzialità se fossimo più riformisti e liberali. Più Italia in Sicilia oggi è un fatto positivo”.

ALICE ANSELMO – Poi il sottosegretario all’Istruzione ha replicato alle critiche sul nuovo capogruppo del Pd all’Ars, Alice Anselmo. La giovane deputata prima di approdare, solo di recente al Pd, ha cambiato cinque volte casacca. “Vi dovete rassegnare, il Pd è un partito nuovo a cui prima non aderivano persone che oggi si sentono a proprio agio perché questo partito è diverso da quello del passato. Prima il Pd si accontentava di rappresentare la tradizione storica dello Sanistra – aggiunge – oggi il Pd è un partito maggioritario, del 40 per cento. Alice è espressione di una persona che ha trovato nel Pd una casa in cui sta a suo agio”. Alla domanda se queste scelte non possano fare allontanare la base del Pd, replica: “Assolutamente no, non c’è nessuna confusione. C’è un tesseramento che è costante. C’è invece un problema di rappresentanza della politica in generale. Ma il Pd è il partito che risponde meglio a questa crisi della politica”.

ORLANDO PREISTORICO – Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando “annunciando la sua ricandidatura alle amministrative del 2017, dimostra di avere deciso di intraprendere un percorso isolato, tutto suo, sganciato dal mondo. Insomma, è rimasto ancorato alla preistoria, sia rispetto agli uomini che lo sostengono sia rispetto alle idee su come si governa una città”. “Le amministrative sono ancora distanti – dice Faraone – Ma è chiaro che bisogna fare un discorso di innovazione profonda a Palermo. Per noi c’e’ bisogno di avere più Italia in Sicilia, quella di Renzi e non il contrario”.

ABDULLAH OCALAN – E aggiunge: “Questa esperienza per cui si amministra la città di Palermo senza un progetto, senza una prospettiva non porta a niente. Orlando si professa di centrosinistra, allora lo dimostri, invece di muoversi in un campo isolazionista”. E commentando l’iniziativa di Rifondazione comunista di conferire la cittadinanza onoraria di Palermo al leader curdo Abdullah Ocalan, aggiunge: “La giunta di questa città è governata dagli uomini di Ocalan, siamo veramente al ridicolo. Siamo in un altro mondo. E Orlando è rimasto nella preistoria”.

VECCHIONI – “Non credo che Vecchioni parlando di “isola di m…” intendesse riferirsi ai siciliani, almeno lo spero. Penso che si riferisse a una modalità di gestione del potere e della cosa pubblica in questa terra. Poi, l’espressione è molto colorita. C’è molta resistenza al cambiamento – dice Faraone – di persone che sanno solo dire no. Quelle che io chiamo gufi…”.

GRILLINI – Faraone parla poi dei deputati del M5S all’Ars. Nei giorni scorsi, i grillini erano stati esclusi dalle presidenze delle Commissioni parlamentari di Palazzo dei Normanni. Al posto di Giampiero Trizzino è stata eletta a capo della Commissione Ambiente, la Pd Mariella Maggio. “Vedere i grillini, che si considerano grandi innovatori e grandi uomini del cambiamento, vendersi – da un punto di vista consociativo – per una Presidenza di Commissione, dimostra che si è toccato il fondo. Anche quelli che rappresentano l’alternativa si sono assolutamente adattati a una modalità di governo che a questa terra ha fatto solo male”.

ARMAO – Quindi, parlando dell’ex assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao che nei giorni scorsi ha duramente criticato il Governo Crocetta e anche Renzi, Faraone attacca: “In Sicilia ci sono i sicilianisti d’accatto, leggo di un certo Armao che è stato pure assessore e consulente di tutti i governi di centrodestra, che è diventato un grande sicilianista e ci spiega come dobbiamo governare la Sicilia e il paese, mentre è causa del male. C’è un confronto con lo Stato che è un fatto giusto – spiega Faraone – oggi c’è chi pensa di utilizzare il sicilianismo per difendere i privilegi, come fa anche il Presidente dell’Ars Ardizzone che parla di uno Stato-vampiro. Il rapporto tra Stato e Regione è un rapporto importante e può portare benefici alla Sicilia. Lo scontro non serve a nessuno, solo a chi difende i privilegi. Ci sono dirigenti trasversali ai partiti in questa terra che si nascondono dietro il sicilianismo per difendere i privilegi. Noi dobbiamo smascherarli, si sta facendo un’operazione-verità sui conti, ci serviranno per rendere tutto più produttivo in Sicilia”.

PRECARI STABILIZZATI – Faraone torna a parlare infine della stabilizzazione dei precari sicliani. “Vi certifico un risultato già oggi positivo: se mercoledì si chiude il tavolo romano come io penso e si farà l’emendamento nella Legge di stabilità sui precari, già dal prossimo anno non dovremo più chiedere proroghe sui precari, perché avranno una proroga che sarà data dalla pluriennalità dell’intervento. Perché queste risorse diventeranno strutturali e non bisogna più chiedere proroghe a nessuno – spiega davanti al gazebo del Pd – Stiamo provando a fare diventare i precari oltre che stabili nel loro luogo di lavoro anche più produttivi per la Sicilia. L’Agenzia è un’ottima idea che stiamo studiando con il Mef e la Presidenza del Consiglio, se ci riusciamo per questa legge di stabilità bene, altrimenti la faremo in futuro. Ma non cambia nulla”.



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