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Plasmon, preoccupante inchiesta sui biscotti per bambini

Plasmon, preoccupante inchiesta sui biscotti per bambini

“I biscotti Plasmon riempiono le dispense delle nostre case da generazioni. Bambine e bambini sono cresciuti mangiandoli felici fin dal sesto mese di vita. E i loro genitori hanno comprato questo prodotto per anni, sempre convinti che fosse la scelta migliore, la più sana e salutare. Ignoravano, però, la presenza di un ingrediente dannoso: l’olio di palma, una scorta per il futuro di alta concentrazione di grassi nel sangue. Oggi circolano molte più informazioni che in passato e non possiamo più permettere che il pericolo di quest’olio venga ignorato. Sono una mamma indignata. Ho una bambina di due anni e un secondo bambino in arrivo: vorrei che i miei figli crescessero mangiando alimenti sani e controllati”. Inizia in questo modo la petizione lanciata su Change.org da Emanuela Pagliaroli che in pochissimo tempo ha raccolto decine di migliaia di firme. Una questione che getta ombre sulla popolare società multinazionale leader in prodotti alimentari per l’infanzia e che la testata indipendente “Il Fatto Alimentare”, specializzata, appunto, in sicurezza alimentare, ha deciso di approfondire.

L’INGREDIENTE SEGRETO – Tutto è iniziato quattro anni fa con l’iniziativa di Pina Boccia, laureata in Scienze e tecnologie alimentari all’Università di Napoli Portici, che chiese alla Plasmon quale ingrediente si nascondesse dietro la dicitura “olio vegetale”, presente sull’etichetta. L’azienda non rispose mai, accampando scuse improbabili per non rivelare la presenza massiccia dell’olio di palma che da anni avrebbe sostituito il grasso ottenuto dal latte, più costoso di quello di palma di circa tre o quattro volte.

IL SILENZIO DELLA PLASMON – “Per precauzione – raccontano gli esperti de Il Fatto – abbiamo comunque chiesto conferma alla Plasmon che non ha voluto rispondere”. “La scelta di Plasmon – spiegano – di introdurre nella dieta dei più piccoli, già dal sesto mese, un grasso come il palma, non presente negli alimenti abitualmente destinati ai bambini di questa età è molto discutibile”. Infatti, le più recenti linee guida dell’European Food Safety Authority sui livelli di assunzione raccomandata di grassi, e in particolare nel merito dei grassi saturi, suggeriscono per i bambini un’assunzione “più bassa possibile”. Eppure Plasmon continua a pubblicizzare i suoi prodotti come “in linea con le più recenti indicazioni nutrizionali”. Il suo silenzio davanti alle legittime domande de “Il Fatto” dovrebbe destare più di qualche preoccupazione nelle mamme e nei papà che acquistano quei biscotti. Se vuoi approfondire la questione puoi trovare qui tutte le informazioni sull’inchiesta.



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