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Possibile il pignoramento del conto Paypal?

Possibile il pignoramento del conto Paypal?

Ho depositato dei soldi su un conto Paypal: i creditori potrebbero pignorare le somme che verso su tale conto con un pignoramento presso terzi?

Come noto, PayPal è una banca online americana (California) con sede, per l’Europa, in Lussemburgo, ma è anche un circuito di pagamenti internazionali sviluppatasi soprattutto grazie all’e-commerce: chiunque (privati o aziende) possono aprire un conto Paypal gratuitamente e utilizzare, al posto delle normali coordinate IBAN, il proprio indirizzo email per inviare e ricevere denaro in modo semplice, rapido e sicuro.

Sul proprio conto Paypal l’utente può trasferire denaro già presente su altri conti correnti, ricaricando il proprio credito onde effettuare acquisti su internet; ma può fare anche il contrario: spostare la provvista depositata su Paypal in un altro conto quando e come vuole, semplicemente accedendo, da internet, alla propria pagina, previa autenticazione. Così è ben possibile che il correntista che abbia sia un conto con una banca nazionale e uno con Paypal sposti le proprie somme dall’uno all’altro conto in pochi secondi, con poche operazioni tramite computer.

Non solo. Su Paypal l’utente può ricevere pagamenti da terzi, come clienti o acquirenti di prodotti o servizi, nonché accrediti a titolo di donazioni, ecc. Il denaro può poi rimanere depositato nel conto Paypal senza limiti di tempo, così come è possibile disporne il trasferimento anche dopo un solo minuto su altri conti (dello stesso utente o di terzi).

Anche chi svolge un’attività lavorativa offline, ad esempio avvocati, terzisti e medici, hanno iniziato a ricevere pagamenti online con PayPal. I servizi PayPal, che consentono agli utenti di inviare denaro gratuitamente, possono essere utilizzati tramite computer o tramite i dispositivi mobili abilitati per il web.

Alla luce di quanto appena detto, Paypal funziona proprio al pari di un normale conto corrente e, in forza di ciò, ogni volta che l’utente deposita delle somme sul proprio conto online, si crea un rapporto di debito-credito tra lui e la banca Paypal. Per cui, se è vero che il pignoramento del conto corrente bancario è un pignoramento presso terzi (ossia di crediti vantati dal debitore pignorato nei confronti di altri soggetti) è anche vero, almeno in teoria, che il conto Paypal è pignorabile. Ma con alcune importanti precisazioni.

La prima difficoltà che incontra il creditore è la conoscenza dell’esistenzadel conto corrente Paypal. Difatti, trattandosi di una banca straniera, essa sfugge all’Anagrafe dei conti correnti, la maxi banca dati formata da tutte le informazioni che gli istituti di credito italiani devono fornire al fisco al fine dei controlli anti evasione. Tale archivio, che è consultabile – in forza di una recente riforma – da ogni creditore per poter verificare presso quale banca il debitore ha depositati i propri soldi e, quindi, procedere a pignorarli, non conterrà le eventuali disponibilità su Paypal.

Tuttavia, se per l’Agenzia delle Entrate sarà facile verificare l’esistenza di fondi su Paypal, sia in virtù delle convenzioni internazionali (che impongono la collaborazione tra autorità per il contrasto all’evasione), sia per il fatto che ogni movimentazione tra conti viene tracciata e, quindi, si può facilmente risalire al rapporto di conto in questione, per il creditore non è così facile. Anzi.

Tutto ciò che potrebbe fare il creditore è avviare un procedimento dipignoramento mobiliare, all’esito del quale, se l’ufficiale giudiziario non trova alcunché di pignorabile, è tenuto a chiedere al debitore ove questi abbia “nascoste” eventuali ulteriori disponibilità economiche; quest’ultimo, a sua volta, è tenuto a dire la verità, pena l’applicazione di sanzioni penali. Pertanto, il soggetto pignorato dovrebbe “confessare” all’ufficiale la presenza di una provvista sul conto Paypal.

Il secondo ostacolo di ordine pratico che incontra il creditore è quello di effettuare il pignoramento nei confronti di una banca straniera, cui si applicheranno le regole sulle notifiche internazionali, con maggiori oneri e difficoltà.

Il terzo e forse principale ostacolo è la natura del servizio di Paypal, limitato alla sola moneta elettronica. Esso quindi non si configura come servizio di deposito o investimento ai sensi della Legge; tanto è vero che i clienti di PayPal non usufruiscono dei modelli di garanzia dei depositi lussemburghesi forniti dall’Association pour la Garantie des Dépôts Luxembourg (AGDL). Questo significa che Paypal non può attribuire al creditore pignorante delle somme vere e proprie, bensì dei “crediti” spendibili appunto sempre tramite monta elettronica. Questo aspetto potrebbe essere visto, da qualche giudice, come una effettiva difficoltà a ipotizzare il pignoramento del conto. A riguardo, comunque, non si registrano precedenti giurisprudenziali a conferma di come l’eventualità di un pignoramento presso terzi del conto corrente intrattenuto conPaypal sia tutt’altro che probabile.

laleggepertutti



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