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Precisazione del Movimento spontaneo lavoratori antincendio Palermo

Precisazione del Movimento spontaneo lavoratori antincendio Palermo

1997, viene varata e applicata la L.R.16/96. Per la prima volta nelle leggi forestali viene instaurato un contingente antincendio scorporato dal contingente azienda. Per la formulazione delle rispettive graduatorie, a differenza dei torrettisti e degli autisti, la graduatoria A.S.P.I. viene stilata dall’Ufficio Provinciale del Lavoro senza la specifica qualifica (s.a.b.), ma ordinati con i criteri dell’articolo 49 tra tutti coloro che avevano fatto richiesta per essere inseriti nel contingente. Morale della favola, quei lavoratori che erano in possesso della qualifica s.a.b. si rivolgono al T.A.R. e vincono il ricorso. Mamma Regione Sicilia si trova costretta a sanare la situazione con una nuova legge, la 13/99, incrementando il contingente di circa 700 unità. Nel 1997 lo Stato emana la legge così denominata Bassanini (abolizione limiti di età) che viene recepita dalla Regione nel 1998. Il Dipartimento Regionale al Lavoro non la applica e i lavoratori penalizzati si rivolgono di nuovo al T.A.R. vincendo il ricorso, e solo così la legge Bassanini viene applicata in tutte le province tranne che a Siracusa, (forse li la notizia non è arrivata). Nel 2002 nasce in Italia la legge 30 più conosciuta come legge Biagi (abolizione anzianità di disoccupazione). La Regione recepisce la nuova legge ma il Dipartimento Regionale al Lavoro non la applica (ancora oggi la graduatoria art.46 dell’Azienda annovera tra i criteri l’anzianità di disoccupazione). Con la L.R.14/06, la non applicazione della legge Biagi e le graduatorie riformulate a c…o di cane, genera il finimondo tra i lavoratori, chi va al T.A.R. e chi va a manifestare, e per un paio d’anni a Palermo (unica provincia dove non nascono i 151sti antincendio) gli scontri sono aspri. Per calmare un po’ gli animi nel 2008 l’A.R.S. vara una legge che cambia i criteri per la riformulazione delle graduatorie antincendio, e tanto per cambiare la legge ad oggi non è stata applicata in nessuna provincia siciliana. Nella L.R. 14/06, l’art. 43 comma 6 stabilisce che si deve instaurare per il passaggio nel contingente superiore una graduatoria unica provinciale che ordina i lavoratori con il criterio dell’art.48 comma 1 e art.49 comma 2. Nessuna provincia elabora la graduatoria. Lavoratori di Enna al T.A.R. che nel 2010 sentenzia che i lavoratori ricorrenti hanno ragione e obbligano la provincia di Enna ad elaborare la graduatoria unica provinciale. Dal 2010 lavoratori 101sti dell’antincendio grazie alla graduatoria unica sono transitati nel contingente superiore, nelle altre province no. E siamo ad oggi. Nel gennaio di quest’anno, l’A.R.S. nella legge finanziaria e precisamente con l’art.12, riunisce i due contingenti azienda e antincendio, e vota l’art.12 stabilendo che per la formulazione della graduatoria unica il criterio da utilizzare è l’art. 48 della L.R.16/96. Nell’ultimo giorno dei lavori d’aula, in extremis, viene fatto passare un subemendamento che cambia il criterio, dall’art. 48 si passa all’art. 49 della L.R. 16/96. Evidentemente qualcuno per i propri interessi personali è riuscito a far fare questa forzatura, forzatura che ha scatenato altri aspri confronti tra i lavoratori dell’azienda e dell’antincendio. Il Dipartimento Regionale al Lavoro, incalzato da chi ha interesse a far pubblicare le graduatorie presentando anche esposti alla procura, decide di far stilare e pubblicare le graduatorie uniche anche contro il parere delle OO.SS. che sono decisamente contrari a tale decisione anche perché non sono abrogate le leggi precedenti, e lo dichiarano con comunicati ufficiali. Le OO.SS. sostengono che non si possono formulare contingenti senza la rispettiva anzianità (art. 48) e che la vicenda graduatorie si deve risolvere nel tavolo tecnico. Noi del movimento siamo d’accordo con le OO.SS., e anzi auspichiamo che la vicenda si possa risolvere in seno alla Finanziaria bis. Diciamo di più. Come narrato nella crono storia non c’è stata legge forestale dove i lavoratori non siano andati nei tribunali per avere ragione dei torti subiti, e a quanto pare anche questa volta sarà così. Dunque se qualcuno è andato alla Procura per far valere tra tutte le leggi forestali quella che gli interessa, noi vogliamo che i magistrati mettano mano a tutte le leggi e rispettive graduatorie, perché questo massacro ai danni dei lavoratori antincendio deve finire, siamo veramente stanchi di andare per tribunali o manifestazioni, chiediamo DIGNITA’ e un pezzo di pane da portare a casa

Vetrina Ricami


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