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Premi in denaro ai medici che fanno più vaccinazioni

Premi in denaro ai medici che fanno più vaccinazioni

Nascono i «recordman» dei vaccini. Lo propone la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro. Così ci si prepara a decimare Victoria, il virus che arriverà dall’Australia con il freddo acuto, quindi presumibilmente a partire da dicembre. L’idea della Fimmg milanese si ispira all’Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni per i milanesi.
«Intanto tranquilliziamoci. Il ceppo influenzale sarà di media entità nell’inverno 2013. Significa che interesserà 4 milioni di persone, di cui 150 mila a Milano. Consiglio sempre la vaccinazione. E’ vero che l’influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire» commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli under 65. Il 2012 è stata un’annata critica per le vaccinazioni, precipitate del 25%. La gente non voleva saperne. «La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente. Questa però non è una buona ragione per non fidarsi del vaccino, che dovrebbero fare tutti, non solo le categorie più a rischio come gli ammalati, i bambini, le mamme e gli anziani».
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi. «Il mese migliore per vaccinarsi è novembre, ma si può farlo fino alla fine di dicembre» consiglia Fabrizio Pregliasco. Victoria non è un virus particolarmente forte, ma non è comunque da sottovalutare. Molti decessi identificati come cardiopatie o complicazioni polmonari sono ascrivibili a quell’influenza ritenuta abbastanza innocua.
Centomila italiani hanno cominciato ad avere tosse, raffreddori e uno spossante senso di malessere dovuto a fenomeni di costipazione. Ma Victoria non è il responsabile di questa pre – influenza. Si tratta di agenti patogeni simil inflenzali che portano tosse, raffreddori e a volte qualche linea di febbre. «Sono circa 160 i virus in circolazione, che non hanno niente a che vedere con quello del ceppo che arriverà in pieno inverno». Le cure d’autunno sono i farmaci da banco, che sono ricchi di vitamina C, B e E, oppure i sani rimedi naturali in grado di rafforzare il corpo che deve essere pronto per l’attacco d’inverno.

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