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“Progetti Psr finanziati entro 30 giorni”: parola di Cracolici !

“Progetti Psr finanziati entro 30 giorni”:  parola di Cracolici !

“Dobbiamo dichiarare guerra ai ‘somministratori di paure’ che sono i peggiori nemici della Sicilia. Il nuovo Psr è un film ancora da girare, ma sulla regia abbiamo le idee molto chiare”. Lo ha detto Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, che oggi ha partecipato a quattro appuntamenti (Bivona, Agrigento, Sciacca e Menfi) promossi con il vicepresidente del gruppo Pd all’Ars Giovanni Panepinto, per presentare il nuovo PSR (Programma di Sviluppo Rurale Sicilia) e il nuovo Fondo per la Pesca (Feamp) 2014/2020, lo strumento di attuazione del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (Feasr) dell’isola.

“Stiamo lavorando ad uno snellimento complessivo delle procedure – ha aggiunto Cracolici – a febbraio si riunirà il comitato di sorveglianza sul PSR, proporremo due novità: bandi pubblicati con certezza due volte l’anno e procedure a sportello per i progetti sotto i 250 mila euro che, se ammissibili, dovranno essere finanziati in 30 giorni”.

Dopo la prima tappa di Bivona, l’assessore Cracolici ha visitato lo stabilimento di arance biologiche “Arcobaleno” di Villafranca Sicula. Una cooperativa simbolo dell’agricoltura di qualità, nata dalla passione dei soci e senza alcun finanziamento pubblico. I loro prodotti, arance biologiche ed olio biologico, vengono commercializzati per oltre il 90% nei mercati europei. I soci hanno chiesto all’assessore procedure più veloci per la partecipazione ai bandi del PSR e premialità contributive per coloro che puntano realmente sulla qualità.

“Dobbiamo puntare sulla trasformazione che è la vera ricchezza in grado di dare valore aggiunto al nostro prodotto e fargli conquistare nuovi mercati, fuori e dentro la Sicilia. Solo il 25 % del nostro vino è confezionato nell’isola, l’80 % dei prodotti che consumiamo a tavola, carne e pesce, non provengono dalla Sicilia”. L’agricoltura non si rilancia soltanto valorizzando il prodotto – ha concluso Cracolici – ma anche valorizzando il territorio, costruendo tipicità e identità”.blogsicilia



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