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Puglia, incidente ferroviario tra Andria e Corato. Ci sarebbero 20 morti e molti feriti.

Puglia, incidente ferroviario tra Andria e Corato. Ci sarebbero 20 morti e molti feriti.

“Ci sono 20 vittime e quattro feriti in codice 4. La situazione è in evoluzione”. Lo ha detto ai giornalisti il vicepresidente della Provincia Bat, Giuseppe Corrado. “Abbiamo bisogno – ha aggiunto – di sangue di gruppo zero negli ospedali di Andria e Barletta”.

Drammatico incidente ferroviario in Puglia: ufficialmente 12 morti e 34 feriti nello scontro frontale tra Andria e Corato, fra due treni di linea della Bari Nord. Il bilancio potrebbe aggravarsi: oltre ai feriti in ospedale ci sono numerose persone incastrate tra le lamiere.

L’impatto frontale, avvenuto all’inizio di una curva su binario unico, è avvenuto in aperta campagna. Uno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l’altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato.

A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l’aeroporto di Bari Palese.

“La situazione è drammatica” e sul numero dei morti “siamo in grosso difetto”, dice all’ANSA il vicepresidente della Regione Puglia con delega alla Protezione civile, Antonio Nunziante. Cominciano ad arrivare numerosi familiari dei passeggeri, trattenuti dai soccorritori e aiutati da personale medico.

La zona è sorvolata da numerosi elicotteri e sul posto è stato allestito un campo per i soccorsi sanitari. Viene distribuita acqua. “E’ una scena surreale”, racconta chi è sul posto. “Una scena spaventosa, allucinante“, dice un agente di polizia, con la divisa impolverata e i guanti sulle mani impegnato a scavare tra i detriti. L’uomo è tra i primi giunti sul posto dopo l’impatto e racconta all’ANSA: “Ho visto persone morte, altre che chiedevano aiuto, persone che piangevano. La scena più brutta della mia vita”.

I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere un bambino di pochi anni: era ancora in vita ed è stato portato via con l’elicottero. Diciotto dei 22 feriti ricoverati ad Andria versano in gravi condizioni. Altre dieci persone sono ricoverate a Bisceglie.

Ciascuno dei due convogli era formato da quattro vagoni. Nell’incidente sono state coinvolte le prime due carrozze di ogni convoglio.

A guardare l’immagine dall’alto si vedono i vagoni sbriciolatinell’impatto e pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l’idea della violenza dello scontro: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più coinvolti, soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha due vagoni rimasti pressochè intatti; l’altro solo l’ultimo.

Renzi sta seguendo gli sviluppi del drammatico incidente, mentre il ministro Graziano Delrio e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio si stanno recando sul luogo per assicurare il coordinamento delle operazioni. C’è “assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza – ha detto Renzi – Non ci fermeremo finché non chiariremo”.

Sul luogo del disastro è giunto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio. “E’ una tragedia immane – ha brevemente commentato con i giornalisti mentre si dirigeva verso i binari dello scontro – sono qui per coordinare la macchina dei soccorsi. Fatemi andare”. Il ministro aveva inviato subito due Ispettori e chiamato la società Rfi per chiedere di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs, si tratta di due treni della società privata Ferrotramviaria SpA) e alle indagini. Il Gruppo FS esprime il proprio cordoglio e attraverso le sue società, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, ha offerto la piena disponibilità di tutte le strutture e i tecnici per ogni supporto operativo.

“Faremo una commissione di indagine”. Lo ha detto il ministro Delrio, andando via dal luogo del disastro ferroviario. “Il bilancio – ha aggiunto – è in evoluzione. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo”. “Siamo vicini – ha detto ancora il ministro – alle famiglie delle vittime. Adesso mi reco in Prefettura per organizzare il da farsi. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso”.

Mamma, ditemi dov’è mia figlia – “Dov’è mia figlia, vi prego fatemela vedere”. Sono state queste le parole di una mamma appena giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno stamattina. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. “Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria, ditemi – dice la donna all’ANSA – che è qui è che sta bene”. La donna è stata tranquillizzata dai medici e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta. Man mano che i familiari delle vittime arrivano all’ospedale di Barletta, vengono accompagnati in direzione generale dove è stata allestita una stanza per loro. Ci sono medici e supporto psicologico. Al momento sono sei le persone ricoverate a Barletta, una in condizioni più critiche delle altre per fratture vertebrali.



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