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Puglia. Trasparenza nelle assunzioni Arif

Puglia. Trasparenza nelle assunzioni Arif

Trasparenza nelle assunzioni all’Arif, il consigliere regionale Mino Borraccino ha inviato una PEC al direttore Ragno e all’assessore Di Gioia.

“Cogliamo con soddisfazione l’avvio delle attività stagionali irrigue e forestali in Puglia con l’impiego dei lavoratori della platea storica dell’ Arif. Un servizio importante per la nostra regione perché permette di prevenire gli incendi boschivi e quindi tutelare il paesaggio anche grazie alle attività irriguescrive Borraccino – questo servizio quest’anno potrà beneficiare anche di ulteriori risorse grazie all’approvazione, nel bilancio di previsione dell’ ultimo consiglio regionale del 2017, del nostro emendamento che destina 300 mila euro in più per le attività del 2018. Dal 4 giugno è partito il nuovo servizio, gestito dall’Arif. A tal proposito però ci preme sottolineare l’importanza di riorganizzazione il servizio in maniera organica cercando di tutelare i lavoratori per garantire pari trattamento a tutti. Ci risulta che, in occasione delle ultime assunzioni, si sarebbero verificate alcune spiacevoli circostanze per le quali ho già chiesto delucidazioni al direttore dell’Arif, dott. Ragno e all’assessore Di Gioia.

In particolare ho chiesto chiarimenti sulle motivazioni che avrebbero portato al licenziamento di 4 lavoratori dopo soli 2 giorni di lavoro. Altresì si sarebbe verificato che 7 lavoratori, con alle spalle 35 mesi di lavoro a decorrere dal 2011 al 2013/2014, stranamente non sarebbero stati chiamati in servizio. Su questi temi ho già depositato nelle scorse settimane interrogazione. Oggi ho formalmente chiesto di poter avere- conclude il consigliere Mino Borraccino- l’elenco dei circa 300 lavoratori stagionali impiegati abitualmente negli ultimi anni, in ogni provincia pugliese con le relative mansioni, i periodi svolti, nonché di poter sapere quali sono i criteri adottati per le assunzioni degli operai nel 2018. Riteniamo fondamentale conoscere questi dati, poiché occorre tutelare quei tanti lavoratori pugliesi, circa 300, che con competenza ed esperienza svolgono mansioni importanti per il territorio”.



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