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Servono soldi per la flat tax. Salvini vuole abolire il reddito di cittadinanza ?

Servono soldi per la flat tax. Salvini vuole abolire il reddito di cittadinanza  ?

Necessari 30 miliardi per finanziare la flat tax e la riduzione delle tasse: ecco da cosa saranno presi.

Che tra i due ci fosse poca simpatia si era capito subito. Salvini non ha mai mandato giù ilReddito di cittadinanza tant’è che il giorno della presentazione ufficiale non si era presentato lasciando soli il premier Conte e Luigi Di Maio. Ora però che con il voto europeo gli equilibri nel Governo sono cambiati, sembra arrivata anche la resa dei conti. E il primo a farne le spese, guarda caso, sarà proprio il reddito di cittadinanza. Da quando? Probabilmente già dall’anno prossimo. 

Il segretario del Carroccio ha infatti già anticipato quelli che saranno i temi della prossima legge di bilancio, quasi a dire che a dicembre ci sarà lui a comandare l’esecutivo se gli alleati non gradiranno la sua agenda. Agenda che ha deciso da solo – appunto come un Primo Ministro – e comunicato agli italiani in una diretta Facebook dal Viminale. Salvini ha annunciato così che la Lega è già pronta a portare in Consiglio dei ministri una serie di misure per ridurre le tasse con la flat tax senza aumentare l’Iva o istituire la patrimoniale. Anzi, nelle intenzioni del vice premier c’è anche la riduzione dell’Imu (e non l’introduzione di una nuova tassa sulla prima casa come suggerito dal FMI). 

Ci vogliono circa 50 miliardi solo per la flat tax. Da dove prenderemo questi soldi? Da un lato Salvini conta di trattare con la Commissione Europea e ottenere maggiore flessibilità sull’indebitamento, speranza remota non solo perché i sovranisti alleati del leader della Lega sono in minoranza a Bruxelles, ma anche perché la Commissione ha già pronte le sanzioni all’Italia: 3,5 miliardi di euro che potrebbero arrivare a breve. 

Così ecco pronte le nuove misure per reperire altri soldi: l’estensione della rottamazione anche alle imprese, il taglio della spesa pubblica (con la revisione delle detrazioni fiscali per i contribuenti) e infine risparmiando sul reddito di cittadinanza. Ci sarà insomma un taglio dei fondi alla misura sponsor del M5S, per come riporta Il Corriere della Sera, fino che tuttavia gli attuali alleati di governo non vogliono mollare. Ma qui il punto: quando conteranno i cinque stelle nel prossimo esecutivo se non saranno “rispettate” le parole di Salvini? Del resto tutte le altre forze politiche non hanno mai gradito il RdC tant’è che alcuni parlamentari hanno stanno raccogliendo le firme per un referendum abrogativo (così esponenti di Fi, Pd e FdI).

Intanto sul sito del ministero del Lavoro il decreto Lavoro-Economia è stato pubblicato il decreto con le modalità di utilizzo della carta reddito di cittadinanza. La carta non potrà essere usata per pagare: giochi con vincite in denaro o altre utilità; noleggio e leasing di navi, imbarcazioni da diporto e servizi portuali; armi; materiale pornografico; servizi per adulti, finanziari, creditizi, di trasferimento denaro, assicurativi; gioielli; pellicce; acquisti presso gallerie d’arte e affini o in club privati. Il gestore delle carte ne bloccherà l’uso presso gli esercizi commerciali che vendono «prevalentemente o significativamente» questi beni e servizi. La carta non potrà inoltre essere usata all’estero e per acquisti online o tramite direct-marketing.

Il piano della Lega prevede anche all’addio al bonus Renzi di 80 euro per i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 26.600 euro, che sarà trasformato in una detrazione fiscale. Oggi funziona con un meccanismo molto complicato, ed ha l’ulteriore inconveniente che per come è disegnato nel bilancio pubblico viene considerato una spesa e non come una minore entrata. Il bonus contribuirà alla riduzione della pressione fiscale, anche se i beneficiari rimarranno gli stessi.  laleggepertutti



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