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Regione Puglia, approvata la legge sui portaborse: i consiglieri possono assumere anche i parenti

Regione Puglia, approvata la legge sui portaborse: i consiglieri possono assumere anche i parenti

Il consiglio regionale della Puglia ha approvato, a maggioranza e con il voto contrario dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, la proposta di legge sul reclutamento del personale per il funzionamento dei gruppi consiliari, i cosiddetti ‘portaborse’, senza prevedere – malgrado i pressanti inviti del M5S – il divieto di stipulare contratti di lavoro con parenti (entro il quarto grado) e affini (entro il secondo) dei consiglieri regionali.

La proibizione è stata invece prevista sotto forma di un vincolo etico in un ordine del giorno – approvato sempre a maggioranza e con l’astensione dei grillini – che affida all’ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa la stesura di un regolamento disciplinare. “Per evitare rilievi di incostituzionalità abbiamo deciso d’inserire i divieti in un ordine del giorno e non nella legge sul personale”, ha spiegato il capogruppo consiliare del Pd, Michele Mazzarano, nel corso della discussione.

La proposta di legge ha avuto i voti favorevoli dei gruppi consiliari Emiliano sindaco di Puglia, La Puglia con Emiliano, Noi a Sinistra per la Puglia, Partito democratico, Popolari, Movimento Schittulli-Area Popolare, Forza Italia e Oltre con Fitto. Dopo un lungo confronto tra tutti i capigruppo è stato anche deciso di eliminare dal testo dell’ordine del giorno il divieto di assumere ex consiglieri o ex assessori regionali. Con l’approvazione della proposta di legge il personale dei gruppi consiliari potrà quindi essere acquisito attraverso il distacco di dipendenti regionali in servizio presso il consiglio, la giunta o gli enti strumentali della Regione; mediante il comando di dipendenti di altre pubbliche amministrazioni; attraverso i contratti previsti dalla legislazione vigente per l’acquisizione di prestazioni di lavoro subordinato o autonomo valevoli per il datore di lavoro privato.

Il contributo annuale previsto per ciascun consigliere è di 52mila euro, equivalente al costo di un’unità di personale di categoria D6. I presidenti dei gruppi consiliari potranno procedere alle assunzioni su base fiduciaria

ed entro i limiti del budget complessivo. Respinti dal consiglio regionale diversi emendamenti, a partire da quelli del Movimento 5 Stelle, alcuni dei quali prevedevano la decurtazione del 30 per cento del budget relativo a una unità di personale a disposizione di ogni consigliere, la relazione a consuntivo dei criteri e delle modalità di scelta del personale interessato, oltre che l’indicazione nella legge del divieto di stipulare contratti di lavoro con parenti e affini.

repubblicapuglia



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