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Salvini: “Sappiamo come smontare la Fornero”

Salvini: “Sappiamo come smontare la Fornero”

“Con i Cinque Stelle si ragiona in maniera corretta, abbiamo trovato un punto di incontro su come smontare la Fornero“. Lo dice Matteo Salvini, in diretta Facebook, parlando dei punti di programma da condividere con il M5S a cui si sta lavorando al tavolo tecnico. “Entro oggi dovremmo chiudere” assicura il leader del Carroccio.

“Siamo contenti se potremo raggiungere l’obiettivo di arrivare a quota 100” per mandare la gente in pensione, dice Salvini. Che, a proposito dello spread in salita, sottolinea: “I giochini della finanza non ci spaventano”.

SPREAD – “Più ci minacciano, più ho voglia di partire con questa sfida. Qualcuno pensa di intimorirci ed è tornato il trucchetto del ‘sale lo spread'” dice Salvini in diretta social, sottolineando che siamo di fronte “ai giochini a tavolino della grande finanza, ai salottini”, facendo poi riferimento all’ultimo governo Berlusconi – di cui faceva parte anche la Lega – durante il quale lo spread ha iniziato a salire.

“Così è andato a casa l’ultimo governo Berlusconi: nei salottini se sono preoccupati, vuol dire che facciamo qualcosa di giusto”, aggiunge il leader della Lega.

BARBARI – Poi, parlando del ‘Financial Times’ (che, in un durissimo editoriale, ha attaccato l’ipotesi di governo M5S-Lega, paragonando il possibile ingresso del movimento guidato da Di Maio e del partito di Salvini all’entrata di moderni barbari a Roma) Salvini dice: “Meglio barbari che schiavi”.

E ancora: “Mi piacerebbe un ministro della Lega che si occupi di sicurezza e confini e che ne sia garante” dice il leader del Carroccio in diretta, spiegando che “se partirà il governo nelle prossime settimane e nei prossimi giorni, i cinque miliardi spesi per l’accoglienza verranno almeno dimezzati”.

SBARCHI – “C’è il rischio che adesso ricomincino gli sbarchi – avverte il leader della Lega – avete visto le minacce che arrivano da Bruxelles da qualche commissario? L’Italia deve continuare a calare le braghe, far finta che non ci siano confini”.

“Per i delinquenti c’è solo una via: ritornare a casa, richieste di asilo più veloci, allontanamento dalle nostre carceri dei troppi stranieri, assunzione di giudici per avere processi più veloci e una stretta all’immigrazione clandestina che è un business miliardario”.

PASSO DI LATO – Ad ogni modo, ribadisce poi Salvini, “non sarò mai io l’ostacolo alla nascita del governo, se serve un passo a lato lo faccio”. Siamo al lavoro su “Fornero, riduzione tasse, autonomia, difesa agricoltura e confini, senza miracoli” perché “non c’è Spiderman, ma una persona normale che va al governo, a fare il ministro, per fare quello che mi avete chiesto”. Ma, assicura, “porto la Lega al governo solo se c’è programma firmato nero su bianco”.

E, arrivando a Montecitorio, Salvini dice: “Abbiamo quasi chiuso”, convinto di anticipare la salita al Colle per presentare il nome del premier e il programma del futuro governo giallo-verde. Andrete al Quirinale lunedì? ”Anche prima”.



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