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Sardegna: Olzai, retromarcia dell’Ente foreste

Sardegna: Olzai, retromarcia dell’Ente foreste

Era prevista la stabilizzazione di un solo precario: dopo la protesta del sindaco saranno almeno due

di Giovanni Maria Sedda


 

OLZAI. L’Ente foreste assume un solo operaio anziché i quattro operanti nel cantiere di Olzai. Inevitabile la protesta degli amministratori. La Giunta comunale lo fa con una delibera e il sindaco Ester Satta scrive all’Ente Foreste che risponde tempestivamente, auentando da una a due le assunzioni dei lavoratori precari in servizio nel cantiere forestale Gulana. Si parla del programma di stabilizzazione dei 312 operai stagionali dell’Ente Foreste, approvato a ottobre dalla Giunta regionale. Nell’ambito del cantiere forestale Gulana di Olzai, questo programma prevedeva la stabilizzazione di una sola unità lavorativa. Quasi una beffa per gli olzaesi, ma soprattutto per il Comune che, nel 2004, aveva concesso duecento ettari di terreni demaniali alla Forestale con l’obiettivo di incrementare l’occupazione locale. Attraverso una deliberazione, la Giunta comunale di Olzai aveva contestato questo programma pluriennale e, con una motivata lettera del 16 novembre, il sindaco Ester Satta, appunto, aveva avanzato una richiesta di assunzione a tempo pieno dei quattro operai forestali residenti nel paese, e chiesto un incontro urgente con i vertici dell’Ente Foreste. Le richieste avanzate dal sindaco sono state prese in considerazione dal direttore generale dell’Ente Foreste Antonio Casula che ha subito contattato il primo cittadino.

«Con il dottor Casula – riferisce Ester Satta – c’è stato un lungo e cordiale dialogo telefonico, durante il quale ho ribadito con fermezza tutte le richieste contenute nella lettera inviata all’Ente Foreste. Ho evidenziato il malcontento della nostra popolazione, ma soprattutto lo stato di incertezza e di precarietà delle famiglie dei quattro lavoratori semestrali impiegati nel cantiere Gulana, riscontrando una sensibilità non comune e la massima comprensione da parte del dirigente Forestale». E il 26 novembre, in municipio è arrivata la risposta ufficiale, firmata da Giuseppe Pulina, commissario straordinario dell’Ente Foreste della Sardegna. «Il numero delle unità da stabilizzare nella Ugb Gulana è pari a due – scrive il commissario Pulina – che rappresentano il 50% della forza lavoro semestrale nello stesso cantiere a fronte, di una percentuale del 18% su base regionale e del 16% per il servizio territoriale di Nuoro. Ulteriormente si condividono le argomentazioni della S.V. circa i problemi di spopolamento e disoccupazione presenti nelle aree interne della Sardegna, oltre alla sensibilità ambientale dell’intera area geografica di riferimento nella quale insiste il Comune di Olzai». La risposta di Pulina è stata accolta con soddisfazione dalla Giunta comunale. «Per il momento, apprezziamo l’operato dei dirigenti dell’Ente Foreste – dice il vice sindaco Claudia Meloni –, ma il nostro obiettivo è ottenere non solo la stabilizzazione degli altri due operai precari, ma l’ulteriore incremento delle unità lavorative all’interno del cantiere Gulana, oltre a una maggiore tutela da parte della Forestale del nostro territorio comunale». «Abbiamo avviato un proficuo dialogo con l’Ente Foreste – aggiunge l’assessore Luciana Siotto – e sentiamo il dovere di ringraziare il direttore Antonio Casula e il commissario Giuseppe Pulina per aver preso a cuore la situazione del cantiere e del patrimonio boschivo di Olzai».

Ora non resta che attendere l’esito della selezione avviata lo scorso 25 novembre dall’Ente Foreste della Sardegna, per conoscere i due nominativi degli operai olzaesi stagionali da assumere a tempo indeterminato nel cantiere Gulana.



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