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Scalea, forestali dell’ex Valle Lao chiedono il trasferimento a Calabria verde

Scalea, forestali dell’ex Valle Lao chiedono il trasferimento a Calabria verde

SCALEA – 9 mar. – La situazione al consorzio di bonifica ex Valle Lao è ancora caotica e i lavoratori forestali chiedono di prendere altre strade per non restare coinvolti nel ciclone del Consorzio, bloccato dal 1 febbraio per la mancata corresponsione degli stipendi ai lavoratori dell’ente consortile. I forestali scrivono al presidente della Regione, Oliverio, tramite Giuseppe Lavia, segretario generale della Fai Cisl. In sintesi, se la situazione nontornerà alla normalità, i forestali chiederanno di essere trasferiti a “Calabria Verde”.

«Occorre dare risposte immediate – scrive Lavia – nominando un nuovo commissario, per trovare soluzione alle questioni salariali ed organizzative aperte, consentendo con la ripresa delle attività, il normale funzionamento dell’Ente, con l’erogazione delle spettanze anche ai 320 lavoratori idraulico-forestali, per evitare che si possa acuire il clima di tensione e di contrapposizione fra lavoratori. Tutto ciò premesso, qualora non si proceda alla nomina del nuovo commissario nelle prossime ore e non si verifichi la ripresa delle normali attività (cantiere/ufficio), i lavoratori idraulico-forestali inoltreranno formale richiesta di trasferimento presso Calabria Verde». Il sindacalista Lavia ricorda al presidente Oliverio che la Fai Cisl provinciale ha ripetutamente sollecitato un intervento urgente della Giunta regionale che ponesse fine al caos assoluto che regna sovrano presso il Consorzio di Bonifica ex Valle Lao di Scalea, che dopo tre commissari succedutesi si trova oggi senza guida e rappresentanza legale.

«Il blocco delle attività, conseguenza dello sciopero ad oltranza portato avanti dai lavoratori consortili che rivendicano le spettanze salariali legittimamente maturate – precisa poi Giuseppe Lavia – continua a produrre lo stallo di ogni attività, ivi comprese le attività poste in essere dai circa 320 dipendenti idraulico-forestali che sono in utilizzo presso il Consorzio e al cui pagamento si provvede attraverso il trasferimento delle risorse da parte della Regione Calabria. Abbiamo informato di tale situazione il Prefetto di Cosenza, che ha chiesto chiarimenti al Consorzio che ad oggi naturalmente nessuno ha fornito. Tale situazione di blocco delle attività, sta producendo il mancato pagamento delle spettanze ai lavoratori idraulico-forestali, pur in presenza delle risorse necessarie, in quanto ad oggi nessuna attività amministrativa finalizzata alla elaborazione dei cedolini paga è stata messa in campo, così come alla data odierna, termine ultimo, non si è proceduto all’invio della Certificazione Unica alla Agenzia delle Entrate, con applicazione delle sanzioni per circa 40.000 euro».miocomune



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