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Seus 118. Pagati 10 anni di straordinari arretrati a 3mila autisti ambulanze

Seus 118. Pagati 10 anni di straordinari arretrati a 3mila autisti ambulanze

C’è chi è in pensione da tempo e ormai aveva perso le speranze di ricevere i soldi degli straordinari non pagati, chi già programma viaggi all’estero grazie a quel “tesoretto” che arriva inaspettato e chi chiede di avere i soldi a rate per evitare di perdere il beneficio degli 80 euro mensili del bonus Renzi. Si sblocca dopo dieci anni di battaglie il pagamento degli straordinari per i tremila dipendenti della Seus, la società partecipata che gestisce le ambulanze in Sicilia. Ieri nella sede dell’assessorato alla Salute è arrivata la firma dell’accordo storico che riconosce agli autisti soccorritori i compensi per le prestazioni svolte e mai restribuite. La società guidata da Davide Croce ha stanziato 6,1 milioni di euro per il pagamento degli straordinari che verranno corrisposti entro il 31 dicembre.

“Gli straordinari – spiega Croce – saranno pagati al 100 per cento per gli ultimi due anni e all’80 per cento per gli anni precedenti. Questo accordo segna un nuovo corso nei rapporti che il cda intende sviluppare con le organizzazioni sindacali facendole coincidere con lo svliluppo della Seus del prossimo periodo: nuove ambulanze, nuove divise, nuovi servizi di supporto, attenzione alla qualità del servizio, attenzione ai problemi dei lavoratori”.

In media ogni dipendenti (pensionati compresi) riceveranno 1.800 euro a testa. Con picchi fino a 13 mila euro. Il recordman è un autista che ha accumulato 1.203 ore di straordinari e riceverà 13.800 euro lordi: quasi lo stpendio di un anno. Per evitare di superare il limite di reddito necessario per ottenere gli 80 euro mensili del bonus Renzi, ha chiesto la rateizzazione. Altri dipendenti hanno invece chiesto di avere tutto in un’unica soluzione. E c’è già chi fa festa pensando a come userà il gruzzoletto che aspettava da anni.

L’unico sindacato a non aver firmato l’accordo è la Uil che contesta il mancato riconoscimento del 20 per cento di prestazioni straordinarie svolte fra il 2010 e il 2017: “Le spettanze dei lavoratori sono state, infatti, quantificate con precisione, senza che ci siano dubbi sulla loro entità. Si tratta, quindi, di diritti acquisiti e non si capisce perché debbano essere decurtati con un atto conciliativo che appare obbiettivamente vessatorio”, dichiarano Claudio Barone ed Enzo Tango segretari generali della Uil Sicilia e Uil Fpl Sicilia che annunciano “azioni sindacali e giudiziarie contro questa inaccettabile forzatura”.



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