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Si è insediato a Palazzo d’Orleans il ‘Tavolo di crisi dell’agricoltura siciliana’.

Si è insediato a Palazzo d’Orleans il ‘Tavolo di crisi dell’agricoltura siciliana’.

A farne parte la Regione Siciliana, l’Associazione bancaria italiana, le organizzazioni di categoria, dei produttori e il ‘Comitato anticrisi agricoltura Sicilia’. Lo strumento è stato voluto dal presidente Nello Musumeci, per contrastare la gravissima crisi di mercato nel comparto ortofrutticolo dell’Isola. Alla riunione, che si è protratta per alcune ore, erano presenti anche gli assessori all’Economia, Gaetano Armao, all’Agricoltura, Edy Bandiera e alle Attività produttive, Mimmo Turano.

Il governo della Regione ha già provveduto a dichiarare lo stato di crisi di mercato per la fascia trasformata, a presentare emendamenti alla legge di stabilità per rifinanziare la legge sul credito agrario, per procedere al ritiro dal mercato dei prodotti a fini umanitari, per avviare azioni di promozione presso la Grande distribuzione, favorendo cosi’ la vendita del ‘made in Sicily’.

Le iniziative annunciate sono state state valutate positivamente dai rappresentanti del Comitato che hanno chiesto anche la rivisitazione dei trattati internazionali, la moratoria di tutte le passività aziendali, la creazione di un Fondo che aiuti le aziende in crisi che si trovano i propri beni all’asta. Da parte delle organizzazioni di categoria, è emersa la necessità, al di là delle “azioni già avviate con sensibilità e velocità”, di valorizzare e difendere le produzioni regionali, facendo pressioni sulla Gdo, anche con spazi riservati al brand ‘Sicilia’.

“L’istituzione di questo Tavolo, che sarà permanente – ha concluso il presidente Musumeci – è un passo avanti per tentare di risolvere la crisi. Grazie a confronti, tra tutte la parti in causa come questo, possono venire soluzioni condivise che aiutino il percorso. Non possiamo e non vogliamo lasciare soli i produttori. Non appena a Roma si insedierà il nuovo governo chiederemo che la questione venga affrontata su un tavolo nazionale. Nel frattempo, predisporremo un documento e tramite il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha già manifestato grande disponibilità in tal senso, chiederemo un incontro con il Commissario per l’Agricoltura”.

Annunciati anche il potenziamento dei controlli – con la collaborazione di Carabinieri, Guardia di finanza e Corpo forestale della Regione – sulle merci importate presso dogane, porti e supermercati; un incontro con i vertici dell’Inps per chiedere una sospensione del pagamento dei contributi previdenziali.



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