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Situazione drammatica a Messina. Attivata l’Unità di Crisi !

Situazione drammatica a Messina. Attivata l’Unità di Crisi !

MESSINA – Una città quasi completamente accerchiata dal fuoco e dal fumo. E’ gravissima la situazione a Messina dove sono ben 14 gli incendi sulle colline che sovrastano le abitazioni. La situazione più a rischio è in contrada Catanese, nella zona nord, per la quale l’unità di crisi attivata in Prefettura ha ordinato l’immediata evacuazione degli abitanti. Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile sono all’opera dalla mattinata con l’aiuto di tre canadair che stanno cercando di circoscrivere gli incendi. Dopo pranzo sgomberata la cittadella universitaria dell’Annunziata: le fiamme stanno per arrivare nell’area del maneggio dell’Ateneo e della facoltà di Veterinaria. Chiusa la galleria di collegamento tra Giostra e Annunziata. Altri incendi gravi a Mili San Pietro, nella zona sud, e ad Alì.

 A causa di quest’ultimo rogo chiusa l’autostrada Messina-Catania in entrambe le direzioni di marcia tra i caselli di Messina Tremestieri e Roccalumera con problemi di traffico anche sulla strada statale. All’altezza della galleria Caccamo, sull’A18, un incidente è avvenuto con le auto incolonnate a causa del fumo dell’incendio. Il bilancio è di due feriti, di cui una donna incinta. Gli incendi hanno anche distrutto parecchi pali della luce togliendo la corrente elettrica alle pompe che servono i serbatoi dell’Azienda Acqua: in molti centri collinari non arriva l’acqua. In città aria irrespirabile e pioggia di cenere che arriva dalle colline.

Presso la Prefettura di Messina è stata attivata l’Unità di Crisi che ha aggiornato da poco la situazione degli incendi. come detto la zona più critica è quella di contrada Annunziata con in campo vigili del fuoco, carabinieri, forestale e vigili urbani. Impiegati anche un canadair e un elicottero della Capitaneria di Porto. Il Comune ha evacuato studenti e animali dalla Facoltà di Veterinaria dell’Università e i residenti in alcune palazzine a ridosso di Contrada Catanese.

«L’autocombustione non esiste, abbiamo la certezza che dietro questi atti ci sia la mano dell’uomo, che causa danni irreparabili e rischi incalcolabili», ha detto  il sindaco di Messina Renato Accorinti sugli incendi che stanno devastando le colline attorno alla città. «Mi auguro che si prenda coscienza della gravità di tali comportamenti. Posso intanto assicurare la cittadinanza sulla tempestività degli interventi e sull’attività di prevenzione che, con forte impegno dell’Amministrazione, ha fatto grandi passi avanti. Sono già stati finanziati progetti per diversi milioni di euro per i torrenti, per l’erosione delle coste e per altri temi relativi alla prevenzione. Per quanto possibile, poichè non si tratta di eventi prevedibili, il cittadino deve sentirsi protetto e l’Amministrazione lavora in questa direzione. Tuttora – continua – gli interventi della Protezione Civile, d’intesa con Azienda Forestale, Vigili del Fuoco e Volontariato, sono stati immediati; esiste un’organizzazione collaudata che lavora con serietà e professionalità per il bene della collettività evitando sicuramente conseguenze peggiori».lasicilia



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