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Il successo di “Sveglia Regione”. 213 amministrazioni comunali e 5mila Forestali impegnati !

Il successo di “Sveglia Regione”. 213 amministrazioni comunali e 5mila Forestali impegnati !

“Ben 213 amministrazioni comunali in tutta la Sicilia hanno aderito alla nostra richiesta di riforma della forestale, fondata sulla valorizzazione della professionalità e sulla stabilizzazione di lavoratrici e lavoratori del settore. Già a partire da mercoledì abbiamo tenuto in ogni provincia assemblee in centinaia di Palazzi municipali e almeno 5 mila forestali hanno risposto alla nostra iniziativa di mobilitazione. La Giornata SVEGLIAREGIONE!, proclamata per il 5 aprile dalla Uila Uil assieme a Fai Cisl e Flai Cgil, ha avuto un successo decisamente superiore alle aspettative. Non ci fermiamo, non ci fermeremo, fino all’approvazione di una legge attesa da tutti i siciliani. Non solo dai forestali”. Il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, commenta così i risultati della “Giornata SVEGLIAREGIONE! per la riforma forestale in Sicilia”.

Da Rodì Milici, in provincia di Messina, a Buccheri nel Siracusano, da Prizzi in provincia di Palermo a Militello Val di Catania passando per Sciacca e Valderice nelle province di Agrigento e Trapani, Riesi nel Nisseno, Enna e Ragusa, sono moltissimi i sindaci e i Consigli comunali che hanno già deliberato “pieno sostegno istituzionale” alla proposta di iniziativa sindacale per la riforma forestale. Nino Marino aggiunge: “La Giornata del 5 aprile è solo un punto di partenza verso un obiettivo, per il cui raggiungimento Fai-Flai-Uila hanno offerto un contributo concreto oltre quattro anni fa offrendo alle istituzioni regionali una proposta normativa. Adesso, aspettiamo il disegno di legge che il governo Musumeci dopo il confronto con le organizzazioni sindacali s’è impegnato a presentare in tempi rapidissimi. Intanto, i Comuni stanno inviando ancora le proprie deliberazioni al presidente della Regione Nello Musumeci, agli assessori al Territorio e all’Agricoltura Cordaro e Bandiera, al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè”. “Le manifestazioni di queste ore, il convinto appoggio assicurato alla nostra proposta da sindaci, giunte e Consigli comunali in tutta la Sicilia – conclude Marino – segnano già una svolta per la quale ci battiamo da sempre: i cittadini hanno respinto la criminalizzazione di un settore che, invece, percepiscono come fondamentale per la tutela del territorio e la prevenzione dei disastri ambientali. Le amministrazioni locali stanno scrivendo proprio questo, che la materia forestale è strategia per la nostra regione!”.

Questi, comunque, alcuni punti-chiave della proposta di riforma condivisa già nel 2015 dalla Uila con Fai e Flai e successivamente “offerta” alla Regione: tutela e gestione attiva del patrimonio boschivo e naturalistico, passaggio dalla gestione dell’emergenza alla “pratica ordinaria” di manutenzione e messa in sicurezza del territorio con un risparmio di risorse umane e finanziarie, interventi pubblici in amministrazione diretta anche in aree demaniali non incluse nel patrimonio forestale per combattere il rischio idrogeologico. E ancora istituzione di una cabina di regia per la “governance” del settore e creazione di due soli contingenti di lavoratori: LTI (a Tempo Indeterminato), dove transiterebbero tutti i centocinquantunisti, e Lavoratori con Garanzia Occupazionale di 151 giornate annue, cui destinare gli attuali centounisti e settantottisti.



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