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Taglia da 5mila euro per trovare chi ha ucciso l’orso Stefano

A__WEBISERNIA Cinquemila euro a chi fornirà informazioni utili per identificare i responsabili della morte, avvenuta domenica scorsa, dell’orso Stefano su monte Marrone, nel versante molisano del Pnalm. La Lega antivivisezione alza il tiro e aumenta la taglia di ben 3mila euro, perché l’episodio ha creato davvero parecchia indignazione. La Lav ha ricevuto tantissime mail in cui è stato proposto di integrare la cifra e sono molte le persone che hanno addirittura già inviato del denaro. «La disponibilità dei cittadini 

dimostra quanto la morte violenta dell’orso Stefano abbia
 indignato l’opinione pubblica, e quanto sia urgente una risposta ferma nei confronti dei responsabili, una volta individuati – ha detto Massimo Vitturi, responsabile Lav Caccia e Fauna selvatica. Ci auguriamo che la cifra, tutt’altro che irrisoria, possa contribuire a dissolvere il velo di omertà che spesso accompagna vicende come questa». Una vera e propria mobilitazione quella in atto perché quanto successo a uno dei sessanta esemplari dell’orso marsicano non accada mai più. Questa mattina, gli animalisti si sono dati appuntamento alle ore 10 a Castel San Vincenzo per dare vita alla manifestazione Arrembaggio al Bracconaggio. Il corteo marcerà fino a Castelnuovo al Volturno, la zona dove l’orso è stato rinvenuto. «Tuttavia questo evento – spiegano gli organizzatori – vuole essere anche un’occasione per dare a tante persone la possibilità di manifestare la propria indignazione nei confronti di tutti gli atti di bracconaggio che quotidianamente interessano molti animali selvatici su tutto il territorio nazionale, senza risparmiare nemmeno le aree ìprotette. Troppe volte infatti i casi di bracconaggio sono passati quasi inosservati, compresi quelli sull’orso. E’ arrivato il momento di dimostrare che c’è una società non più disposta a tollerare tutto questo, di pretendere che la giustizia restituisca i nomi dei colpevoli e che gli stessi siano debitamente puniti». E vanno avanti anche le indagini della Forestale coordinate della Procura isernina per dare un volto e un nome ai responsabili della morte dell’orso. L’autopsia ha rilevato sul plantigrado alcuni proiettili, partiti da tre diversi fucili, ma nuovi esami più approfonditi fanno presumere che il decesso sia avvenuto per avvelenamento. Per questo sono stati disposti ulteriori accertamenti sulla a carcassa, anche perché, accanto all’orso, è stato rivenuto anche un puledro morto. Nel frattempo, il sindaco di Rocchetta a Volturno Izzi ha firmato un’ordinanza con cui ha chiuso la strada che porta a Monte Marrone. Il provvedimento, stando a quanto si è appreso, dovrebbe entrare in vigore martedì. Sulla vicenda, infine, è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sollecitando i presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio e Molise ad adottare interventi urgenti in materia di accesso alle piste forestali nelle aree maggiormente interessate dalla presenza dell’Orso, di anagrafe canina , di pascolo, di rispetto dei regolamenti sanitari e di misure di tutela nelle Zone Speciali di Conservazi




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