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Timidi segnali di ripresa occupazionale in Sicilia !

Timidi segnali di ripresa occupazionale in Sicilia !

“Una ripresa timida e con caratteristiche tali da non potere essere segnale e volano di una vera crescita”. Così il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, commenta i dati Istat del terzo trimestre 2015, diffusi oggi, che registrano nell’Isola una crescita dell’occupazione di circa 61.000 unità.

“Il quadro, disaggregando il dato, è preoccupante – osserva il dirigente sindacale –, perché non c’è nessun aumento nel manifatturiero, solo 4.000 lavoratori in più nell’edilizia, dunque, cifra esigua per un settore anticiclico, mentre il grosso dell’incremento si ha nell’agricoltura (+ 21.000) e nei servizi (+ 35.000). Abbiamo il sospetto che a gonfiare il dato dei servizi siano stati i tirocini, 49.000 attivati giusto in questo periodo, e rilevati dall’Istat come lavoro, senza contare che si tratta comunque di un’occupazione precaria”.

Altro dato preoccupante – a giudizio del sindacato –, la caduta dell’export, pari al 9,1%, “ulteriore elemento che ci fa pensare che siamo ancora lontani da una vera ripresa. Anche perché voglio rilevare che tra la Sicilia e il resto del Paese il gap degli occupati resta grande: il 40,1%, a fronte del 56,7%, equivalente a 350.000 occupati che mancano all’appello”.

Il leader della Cgil isolana sottolinea, peraltro, che “questi timidi segnali di ripresa non sono sostenuti da un Piano del lavoro che lasci pensare a un un vero rilancio della Sicilia e del Mezzogiorno, mentre il piano per il Sud resta un titolo senza contenuti e senza risorse aggiuntive”.



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