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Ecco tutti i tagli della manovra. 53 mln ai Forestali !

Ecco tutti i tagli della manovra. 53 mln ai Forestali !

Il documento circola da stamani nei corridoi dell’Ars ed è stato distribuito ad alcuni deputati. Dentro c’è l’elenco, vero, di chi subirà i tagli della manovra economica (bilancio e Finanziaria) che oggi è stata incardinata in aula dopo il via libera della commissione Bilancio. Una manovra che riduce la spesa, rispetto allo scorso anno, di circa 250 milioni di euro per venire incontro alla rateizzazione del disavanzo (che il governo contava di spalmare in più anni) e per minori entrate varie nonostante l’accordo con lo Stato firmato dal governo Musuemci che, così avevano annunciato da Palazzo d’Orleans, era migliorativo rispetto a quello del governo Crocetta. Ma i numeri dicono che la spesa della Regione dovrà diminuire ed ecco chi al momento paga il contro.

Circa 46 milioni di euro di tagli sono stati caricati sul cosiddetto allegato G: pagano il contro i centri antiviolenza e le case di accoglienza dei Comuni (meno 801 mila euro), il trasporto pubblico locale (meno 42 milioni di euro), i precari dei cantieri di servizio (meno 2,3 milioni di euro).

Altri 48 milioni vengono recuperati dall’articolo 14 del bilancio: 8,7 milioni di euro riguarderanno il fondo dei Pip, 1 milione la Protezione civile, 8,5 milioni di euro le spese di gestione dei Consorzi di bonifica, altri 11,7 milioni il fondo per i precari dei Consorzi stessi, 8,7 milioni il fondo dell’Esa (sempre per i precari), 300 mila euro il fondo per le adozioni internazionali, 2,4 milioni di euro i disabili per i progetti individuali, 6,1 milioni il fondo per le somme urgenze in fiumi e torrenti e altri 53 milioni dal capitolo sui forestali (somme quest’ultime che saranno recuperati in altro modo).

Altri 17 milioni di tagli colpiranno le coop agricole e le cantine sociali (meno 1,2 milioni di euro), il fondo per il personale della Fiera del Mediterraneo (meno 325 mila euro), l’Istituto vino e olio (meno 572 mila euro), i vivai (meno 531 mila euro), l’Istituto di incremento ippicolo (meno 298 mila euro), l’Istituto zootecnico (meno 755 mila euro), le riserve naturali (meno 1,2 milioni di euro), gli enti parco (meno 3,4 milioni), gli Ersu (meno 2,4 milioni), le Accademie delle belle arti e i conservatori (meno 38 mila euro), le indennità per i talassemici (meno 2,4 milioni), il fondo per  la promozione dei prodotto siciliani( 1,5 milioni di euro), l’Istituto ciechi Florio e Salamone (meno 154 mila euro), l’Istituto ciechi Gioieni di Catania (meno 15 mila euro), i consorzi universitari (meno 570 mila euro), il Corfilac (meno 281 mila euro), il Brass group (meno 515 mila euro), il fondo per le scuole paritarie (meno 601 mila euro), le Ipab (meno 422 mila euro).

Rispetto al bilancio dello scorso anno previsti poi altri tagli: 429 mila euro in meno per la Foss, 265 mila euro in meno per il teatro Massimo di Palermo,84 mila euro in meno per il Biondo di Palermo, 100 mial euro in meno per lo Stabile di Catania, 1,8 milioni in meno per il Massimo Bellini di Catana, 918 mila euro in meno per il Teatro di Messina, 543 mila euro in meno per Taormina Arte, 1,3 milioni di euro in meno per il fondo uno regioanle dello spettacolo. E, ancora, 1,1 milioni di euro in meno per la Kore di Enna. Ridotto infine il fondo per le vittime di racket , meno 612 mila euro, per il ricovero minori, meno 1,5 milioni, e il fondo per lo sport, meno 3,1 milioni di euro. repubblica.it



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