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Udine: Piano triennale delle opere con priorità alle piste forestali

Udine: Piano triennale delle opere con priorità alle piste forestali

Tolmezzo: la Comunità montana intende così agevolare gli utilizzi boschivi Nei programmi anche la sistemazione dell’ex Rilcto come centro agroalimentare


 

TOLMEZZO. È stato approvato il piano triennale dei lavori pubblici della Comunità montana della Carnia: entro l’anno saranno appaltati i lavori a due piste forestali. Si tratta dell’adeguamento funzionale e strutturale della strada monte Ruche a Sauris (finanziata con contributo regionale di 93 mila 800 euro) e della manutenzione e allargamento della strada Casadorno-Dal Berg a Rigolato con la realizzazione pure di un nuovo tratto(contributo regionale di 123 mila 663 euro). É rientrata in graduatoria, ma non è stata finanziata invece la realizzazione della strada forestale Val d’Agnello tra Enemonzo e Villa Santina. Oltre a quelli della Comunità montana vi sono anche altri interventi, tutti di adeguamento, ammessi a contributo in Carnia. Sono quelli richiesti dal Comune di Tolmezzo per la camionabile a servizio dei comprensori di Lunze (130 mila euro) e Lunze-Savale (340 mila),dal Comune di Ampezzo per la strada forestale Scalotta (quasi 196 mila euro), dal Comune di Paluzza per la viabilità di servizio Laipacco Pramosio(quasi 155 mila), dal Comune di Ravascletto per tre viabilità forestali sopra Salars(230 mila euro), dal Consorzio Boschi Carnici per la strada forestale Destra Tagliamento Grasia Costa Piana a Socchieve (197 mila), e per la forestale Tops Foranch a Forni Avoltri(179 mila). «Tra Comunità montana e alcuni Comuni – spiega il commissario, Lino Not – è un primo piccolo passo per dare un segnale nel settore forestale, per creare migliori condizioni per poter utilizzare il bosco». Altro fronte su cui la Comunità montana sta operando è quello delle piste ciclabili: sono in corso o in avvio imminente le asfaltature tra Villa Santina e Chiassis, in un tratto tra Sutrio e Paluzza e tra Cavazzo Carnico e Tolmezzo. Altre seguiranno a breve. Nel piano triennale poi, spiega Not, si programmano alcuni tratti mancanti, la Ovaro – Comeglians (500 mila euro), la Villa Santina-Socchieve (un milione), la Arta Terme – Treppo Carnico – Paluzza (un milione 622 mila euro) per cui sono state fatte richieste di fondi europei e in prospettiva sono state inserite sul 2017. Nel Piano vi è anche la sistemazione di parte dell’immobile “Ex Rilcto” a Tolmezzo. Quella già ristrutturata si accinge a partire come centro agroalimentare dell’Alto Friuli. Ieri Not ha incontrato il Parco agroalimentare di San Daniele

per concordare l’imminente trasporto in loco dei macchinari e la data di avvio dell’attività. Nel piano vi sono anche la realizzazione di una centralina idroelettrica a Paularo e la ristrutturazione di un edificio a Pesariis da adibire a Museo dell’orologio. Anche qui si cercano i fondi.



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