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Vento caldo dall’Africa. Brucia di tutto !

Vento caldo dall’Africa. Brucia di tutto !

Sicilia nella morsa delle fiamme per l’intera giornata di ieri e l’altro ieri. Il vento caldo dall’Africa ha alimentato roghi da Palermo a Portopalo, con disagi e danni in tutte le province. Una situazione prevedibile vista la mancata manutenzione di strade pubbliche, aree archeologiche e zone periferiche e la carenza di controlli nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento di queste settimane. Tra le situazioni più emblematiche quella di Eloro, alle porte di Noto, dove l’area archeologica a ridosso delle località balneari è stata protagonista di ore di fuoco; la zona era invasa dalle sterpaglie per assenza di manutenzione come tutte le aree ad essa limitrofa. A nulla sono valse le denunce di associazioni e turisti: la zona è stata invasa dalle fiamme e, nel pomeriggio di ieri, il posteggio di Eloro ha preso fuoco con oltre 50 automobili in sosta al suo interno. A fronteggiare l’allarme roghi in tutta la Sicilia sono stati i vigili del fuoco insieme con il corpo forestale che, prevedendo l’emergenza, avevano già programmato maggiori forze in campo.

Palermo e Trapani
Nottata di incendi tra le province di Palermo e Trapani. Vigili del fuoco, forestale e protezione civile hanno lavorato fino a tarda notte per domare le fiamme che si sono sviluppate in diverse località. La situazione più critica, a partire dal tardo pomeriggio di domenica, si è registrata a Borgetto, dove ad andare a fuoco è stata la zona boschiva di monte Gradara. Le fiamme hanno lambito il santuario della Madonna del Romitello e una comunità alloggio per migranti. Per domare le fiamme si è reso necessario l’intervento di due canadair, tre squadre dei vigili del fuoco e due della forestale. La situazione è tornata alla normalità solamente in tarda serata. Diversi gli ettari di macchia mediterranea che sono andati in fumo a causa delle elevate temperature e del forte vento di scirocco.

Sabato notte, invece, case evacuate a Scopello e Montelepre. A Montelepre il vasto incendio che si è sviluppato tra le contrade Bonagrazia e Mazza Martino, distruggendo parte della condotta idrica comunale. Disagi si stanno verificando nelle zone periferiche del paese in cui il servizio idrico al momento non è regolare. A Castellammare del Golfo un vasto incendio ha interessato il borgo marinaro di Scopello: a bruciare è stata la montagna che si affaccia su contrada Grotticelli. In questo caso le squadre antincendio hanno deciso di evacuare alcune abitazioni per precauzione. Numerose le squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale che sono intervenute. Ad andare in fumo 10 ettari di macchia mediterranea e uliveti.

Numerose le chiamate giunte al centralino del 115 anche da Partinico, dove sabato notte le fiamme hanno interessato numerose zone: incendi si sono registrati in contrada Pollastra, Principe e Bosco Falconeria, mentre a Monreale la situazione più critica si è verificata nei pressi di Monte Caputo. In alcuni casi cittadini impauriti dal fatto che la situazione di emergenza potesse protrarsi a lungo, hanno deciso autonomamente di non rientrare nelle proprie abitazioni trascorrendo la notte fuori casa. Incendi rilevanti si sono registrati anche nell’autostrada A29 Palermo-Trapani,  a Carini, Altavilla, Casteldaccia, Cefalù, Termini Imerese e Castelbuono.

Nel capolougo, un incendio sterpaglie è divampato nella notte anche in viale Regione Siciliana, all’altezza del civico 51. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha permesso che le fiamme non si propagassero e il rogo fosse circoscritto.

Agrigento
In contrada Santa Lucia, tra Favara e Agrigento, un bosco è in fiamme da metà mattinata. In pochi attimi il fuoco si è diffuso dai campi dove sono presenti diverse sterpaglie, fino al boschetto di contrada Santa Lucia, nei pressi dell’area mineraria Ciavolotta. Nonostante le diverse chiamate ai vigili del fuoco e agli uomini della Forsestale, diverse ore dopo l’inizio dell’incendio, nessun mezzo era arrivato nei pressi dell’area boschiva, dove molti alberi sono inceneriti. In provincia fiamme anche nella cittadina di Naro, dove le fiamme sono arrivate nel centro abitato, causando diversi disagi ai cittadini della zona “ex stazione”. La pericolosità del fumo e del fuoco, ha portato il sindaco Mariagrazia Brandara a emanare un comunicato in cui si consigliava di non uscire di casa e non usare i climatizzatori. A Naro è l’ultimo di una serie di incendi che da tutta la settimana colpiscono la cittadina.

Siracusa
Giornata di fiamme anche nel Siracusano, da Augusta a Vendicari. A causa di un vasto incendio, il tratto autostradale tra Avola e Noto è stato chiuso nel pomeriggio tra disagi alla circolazione in una domenica balneare. Sempre nel territorio sudest, la zona di Avola antica è stata protagonista di roghi domati dai vigili del fuoco tra la paura dei residenti. Nella zona di Eloro, alle porte di Noto, oltre 50 automobili all’interno di un parcheggio sono state prese dalle fiamme che hanno invaso la zona. Ci sono volute ore per spegnere le fiamme e, per accompagnare i villeggianti rimasti a piedi, il Comune di Noto ha messo a disposizione un pullman.
Nella zona nord, sul biviere di Lentini, invece, è stato richiesto l’intervento di un canadair per domare le fiamme che lambivano la zona della discarica lentinese. A Francofonte, nei pressi del centro abitato, sono intervenuti gli uomini della forestale con i vigili del fuoco per domare i roghi tra la preoccupazione degli abitanti.

Fuoco anche in città, tra le sterpaglie della zona nord di Siracusa, in alcuni casi a ridosso delle abitazioni. Anche in questo caso, il lavoro dei vigili del fuoco ha sventato il pericolo che le fiamme si propagassero pericolosamente. Otto le squadre impegnate a fronteggiare gli incendi in tutta la provincia (3 di Siracusa, di cui 1 appositamente richiamata in straordinario e le squadre di tutti i distaccamenti). In supporto anche la protezione civile di Siracusa e il corpo forestale che, senza sosta, hanno lavorato con i pompieri.

Catania
Un tavolo di crisi nel capoluogo etneo, in prefettura, ha monitorato l’emergenza fiamme nel Catanese. Molta paura a Belpasso nel primo pomeriggio di ieri, dove le fiamme sono arrivate a minacciare abitazioni e capannoni industriali e hanno richiesto il lavoro senza sosta dei vigili del fuoco. Soccorso  un uomo rimasto bloccato in casa che è stato tratto in salvo dai pompieri e ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania dove le sue condizioni non risultano gravi. Fuoco anche ad Acireale e nella frazione balneare di Vaccarizzo, nei pressi dell’Oasi del Simeto dove oltre alle squadre dei vigili del fuoco sono stati impegnati anche gli uomini della forestale. Le fiamme hanno lambito anche la strada statale 114 che per circa mezz’ora è stata chiusa al traffico. Le squadre dei vigili del fuoco di Acireale e Riposto hanno salvato 64 bovini da un incendio che ha invaso il fienile di un allevamento in via delle Grazie ad Acicatena. Il rogo, sviluppatosi da sterpaglie, ha minacciato l’allevamento e sono stati i vigili del fuoco a portare via gli animali e metterli al sicuro.

Ragusa 
Ragusano in fiamme ieri, tutte le squadre operative sono state impegnate nel cercare di domare gli incendi che si sono sviluppati nel versante ipparino. Il più vasto ha interessato l’area tra Comiso e Ragusa sulla quale è intervenuto anche un canadair. Fiamme anche tra Acate e Vittoria con diversi e distinti focolai.

repubblica



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