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Vicenza, Flai Cgil: “Regione tradisce gli impegni presi”

Vicenza, Flai Cgil: “Regione tradisce gli impegni presi”

Doccia fredda per i lavoratori stagionali del Servizio forestale regionale di Vicenza che, va sottolineato, non sono né il Corpo Forestale dello Stato né dipendenti pubblici regionali. E’ stata infatti comunicata ieri la sospensione delle attività per tutti i lavoratori stagionali della provincia berica, una sessantina in tutto. Questo perché le risorse stanziate dalla Regione e destinate alle attività di prevenzione idrogeologica, cura e manutenzione del territorio, sono insufficienti a garantire la continuità dei lavori e dei progetti.

“Le criticità di tutto il settore dei servizi forestali – spiega segretario generale della Flai Cgil di Vicenza e provincia, Giosué Mattei, – erano state fatte presenti da tempo alla prima giunta Zaia, e adesso ribadite al neo assessore all’ambiente Giampaolo Bottacin, che al primo incontro con le organizzazioni sindacali non si è neppure presentato di persona. Ricordo che i lavoratori a tempo indeterminato hanno percepito gli stipendi in maggio con ben cinque mesi di ritardo, e i lavoratori stagionali sono stati assunti a stagione inoltrata e non hanno un contratto a 165 giornate lavorative, come previsto dal contratto integrativo regionale, ma a 135 giornate, che oggi non sono neppure garantite “.

“Oltre tutto – continua Mattei – questo implica anche una forte decurtazione dell’unico ammortizzatore sociale di integrazione al reddito che hanno i lavoratori stagionali, che è la disoccupazione agricola per l’anno prossimo. Quindi un duplice danno, economico e sociale. Fatte presenti tutte queste criticità, l’assessore Forcolin (responsabile del bilancio regionale) il 4 agosto si era impegnato ad aumentare le risorse a 3 milioni di euro rispetto ai 2,2 promessi prima di questa estate, e autorizzare una variazione di bilancio che avrebbe consentito di arrivare tranquillamente a finire l’anno 2015. Oggi attestiamo che, a tre mesi dagli impegni presi, di quella delibera e della variazione di bilancio non c’è traccia. Sono cambiati gli assessori, è cambiata la giunta, ma è rimasta la stessa inaffidabilità dei nostri interlocutori regionali”.

“Non ci sono più parole per descrivere lo stato surreale in cui ci troviamo. Da una parte i temi ambientali al centro delle cronache con vere e proprie catastrofi in Veneto, dall’altra si bloccano i lavoratori che fanno la manutenzione del territorio e la prevenzione idrogeologica. Questa amministrazione regionale si pavoneggia su questi temi, quelli ambientali e la salvaguardia del territorio. Poi, nella sostanza e nella pratica, fa l’esatto contrario. Se poi pensiamo alle inchieste della Procura della Repubblica di questi giorni sul maxi stanziamento a pioggia di 50 milioni di euro deliberato in sede di approvazione di bilancio 2015 a notte fonda, in cui sono state elargite risorse a destra e a manca senza verificare la destinazione effettiva, la rabbia cresce perché con 3 o 4 di quei 50 milioni di euro si sarebbe fatto lavorare 650 addetti in tutto il Veneto, fino a fine anno, senza i problemi che oggi abbiamo per far continuare le attività del Servizio forestale”.

“Siamo preoccupati – conclude il sindacalista – di come chiuderemo l’anno e di come si svilupperanno le attività per l’anno prossimo. In ogni caso ci stiamo organizzando per costruire un’azione di protesta molto forte nei confronti della giunta Zaia”.



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