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1.000 morti in USA. Il Senato approva il piano di 2 miliardi di dollari

Come era prevedibile, accelera l’epidemia di coronavirus negli Stati Uniti: i morti hanno superato quota mille. Secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University, i decessi sono passati da 600 (dato di martedì scorso, ndr) a 1031. I casi positivi al Covid-19 sono quasi 70 mila e c’è anche il primo caso al Pentagono. Si tratta di un marine di stanza nel quartier generale di Washington. Numeri preoccupanti che collocano gli Stati Uniti al terzo posto nella classifica dei paesi con più contagiati confermati da Covid-19, alle spalle di Italia e Cina.

Senza le misure necessarie al contenimento, gli Usa potrebbero, potenzialmente, superare l’Europa in termini di contagio considerando che nella città di Miami, in Florida, le spiagge erano ancora affollate fino alla settimana scorsa. Il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo e il sindaco Bill de Blasio (“La nostra città sta affrontando una minaccia senza precedenti e dobbiamo rispondere con una mentalità in tempo di guerra”) hanno intrapreso misure eccezionali per fronteggiare il nuovo focolaio del virus a New York, evocando un rallentamento di ricoveri. Speranze che dovranno fare i conti con il picco dell’epidemia previsto entro tre settimane. Nel frattempo il Senato americano ha approvato all’unanimità il maxi piano di aiuti da oltre 2.000 miliardi di dollari per contrastare l’impatto economico che avrà il coronavirus. Si tratta di un piano storico supportato dal presidente Donald Trump e sostenuto da tutti i democratici e repubblicani presenti in Aula (96 voti favorevoli e 0 voti contrari).

Le misure straordinarie, prima di essere promulgate dal Presidente, dovranno essere approvate anche dalla Camera dei rappresentanti (controllata dai democratici, ndr). La votazione è prevista venerdì. Il testo raccoglie misure che vanno dal sostegno alle famiglie, 1200 dollari per adulto e 500 per ogni bambino, che dichiarano meno di 150 mila dollari l’anno; sussidi di disoccupazione e prestiti alle aziende per 500 miliardi di dollari, tra cui quasi 30 miliardi di aiuti al settore dell’aviazione (passeggeri e merci). Inoltre, 100 miliardi di dollari saranno destinati agli ospedali sopraffatti dall’epidemia. “Una grave recessione o depressione potrebbe fare di più morti dell’epidemia”, ha dichiarato Trump che fissa al 12 aprile la ripresa di tutte le attività nel Paese. Nella speranza che tutto possa concludersi la domenica di Pasqua.

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