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Ucciso da un cacciatore di frodo un rarissimo esemplare di aquila. Non si vedeva da 40 anni

Un cacciatore di frodo ha ucciso a fucilate un rarissimo esemplare di aquila a rischio di estinzione, l’aquila del Bonelli che nei cieli sardi, come riporta la pagina facebook delle Guardie Ambientali, non si vedeva addirittura dagli anni ’80.

Scomparsa a causa di bocconi avvelenati, uccisioni e il disturbo dei siti di nidificazione, questo rapace è stato reintrodotto in Sardegna da un paio di anni grazie a un progetto avviato dal parco di Tepilora e altri enti.

E adesso tutti non vedevano l’ora di assistere alla prima nidificazione, peccato che qualcuno abbia avuto la brillante idea di ucciderla, vanificando così tutti gli sforzi dei volontari e degli studiosi che si sono impegnati per riportarla in loco.

Le Guardie Ambientali Sardegna, sulla pagina facebook, hanno commentato l’uccisione con parole forti, rammaricate da tanta “idiozia”:

“L’ idiozia di sparare una fucilata contro una specie a rischio di estinzione! L’ idiota ora magari si sente anche appagato dopo aver imbracciato il fucile e ucciso una rara aquila del Bonelli nelle campagne di Giba! Gesto deplorevole che merita solo indignazione e disprezzo!”

Anche la Lipu è intervenuta commentando l’uccisione sulla propria pagina Facebook e invitando tutti ad aderire a una raccolta firme contro il bracconaggio che, in Italia, continua a essere praticato in modo vergognoso. Basti pensare che ogni anno vengono uccisi illegalmente oltre 5 milioni di uccelli.

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Written by forestalinews

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