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120 sensori su alberi per frenare gli incendi. Nasce sala di controllo “anti fuoco”

Centoventi sensori installati sugli alberi della Puglia, Salento compreso, per contrastare gli incendi boschivi, uno dei fenomeni più preoccuanti del territorio. Sono stati posizionati solo in Italia,  in un’area di oltre 100 ettari, nei diversi siti boschivi individuati dal progetto: oltre alle Murge orientali e al litorale tarantino, insallati anche nell’oasi del Wwf de Le Cesine e nel Parco naturale regionale litorale di Ugento. E nasce, inoltre, la prima sala di controllo esclusivamente dedicata agli incendi boschivi della zonaParte proprio da Lecce un innovativo progetto di monitoraggio ambientale per prevenire i rischi di roghi ai danni della vegetazione nella fascia che comprende l’Epiro e la Puglia, in zone impervie e difficili da raggiungere dai mezzi dei pompieri.

Si intitola “Ofidia2” (Operational fire danger prevention piAtform2) la piattaforma coordinata dal Cmcc di Lecce, il Centro mediterraneo sui cambiamenti climatici e utilizzata nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale finanziato dal programma Interreg Grecia-Italia 2014-2020.  Prevede l’installazione dei sensori wireless, stazioni meteo, videocamere ad alta risolzuone e l’impiego di droni. Nel progetto, inoltre, inclusi anche un centro di controllo degli incendi boschivi presso la protezione civile di Puglia e una pratica applicazione per smartphone.

Quest’ultima, denominata FireAware, consentirà ai cittadini di segnalare alla protezione civile in tempo reale un potenziale rischio di incendio tramite l’invio delle immagini del sito. A essere monitorati non soltanto le condizioni meteo, ma anche l’intensità del vento, lo stato della vegetazione, la secchezza degli arbusti e le condizioni di fiori e frutti.  I sensori TreeTalkerFire sono infatti estremamente sofisticati e innovativi: riescono a rilevare la presenza di fiamme a 200 metri di distanza e forniscono altri dati essenziali (i cosiddetti dati di pre-allarme e di allarme), tra i quali temperatura e umidità dell’aria, intensità e direzione del vento, dati sullo stato idrico della pianta, sullo stato del sistema fogliare e del fusto,  aiutando la protezione civile nel monitoraggio di aree a rischio e nella pianificazione delle azioni d’intervento.

Il monitoraggio in tempo reale è possibile anche attraverso l’acquisizione delle immagini provenienti dalle videocamere installate nei boschi, e all’utilizzo di droni durante gli incendi boschivi Le informazioni raccolte tramite i sensori, le videocamere e i droni sono estremamente utili alla Protezione civile in sala di controllo per conoscere lo stato attuale degli incendi e predisporre al meglio opere e mezzi. Alla ricerca hanno preso parte, oltre alla fondazione Cmcc, la Portezione civile della Regione Puglia, l’amministrazione decentralizzata di Epiro-Macedonia occidentale, l’Università di Ioannina. Il Comune di Lecce e l’Arif, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali. Docenti e ricercatori  hanno partecipato allo studio, tra i quali Giovanni Aloisio dell’ateneo salentino; Stergios Anastasiadis dell’Università di Ioannina; Riccardo Valentini della Fondazione Cmcc; Kostas Papageorgiu del Decentralized Administration of Epire e Lucio Pirone, sella sezione Protezione civile regionale Puglia.

fonte – lecceprima

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Written by forestalinews

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