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Agli agenti non vaccinati via l’arma e le manette. I prof a rischio stipendio

Da oggi scatta l’obbligo per forze dell’Ordine e istruzione. Regole stringenti per chi rifiuta

Pronti a uno spericolato slalom tra aspettativa, malattia, attestato di prenotazione del vaccino per l’ultimo giorno disponibile o in extrema ratio una possibile esenzione sulla base di patologie inesistenti. E tra i professori in migliaia sperano di vedere accolto dal Tar il ricorso di sospensione presentato dal sindacato Anief. Ma da oggi scatta l’obbligo di vaccinazione per docenti, forze dell’ordine, militari e personale amministrativo della sanità e le regole non lasciano scappatoie e almeno tra le forze di polizia lo spettro della sospensione dal servizio sembra aver avuto effetto e la percentuale dei non vaccinati sta scendendo. Diventa obbligatoria la terza dose anche per operatori sanitari e socio sanitari per i quali restano le stesse sanzioni previste per l’obbligo del ciclo primario.

Le circolari emanate dal ministero dell’Istruzione e dal Viminale non offrono spazio di manovra ai No Vax. I poliziotti che non si vaccinano si vedranno togliere l’ arma e le manette con il rischio di incassare multe fino a 1.500 euro. «L’adempimento dell’obbligo vaccinale comprende il ciclo vaccinale primario e, a far data dal 15 dicembre 2021 la somministrazione della successiva dose di richiamo», avverte il Viminale, anche il booster è quindi obbligatorio.

Sarà davvero difficile sottrarsi perché l’obbligo dovrà essere assolto anche se assenti dal servizio. Da oggi tutto il personale «anche se assente per legittimi motivi, dovrà produrre al responsabile della propria struttura la documentazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale». I documenti dovranno arrivare «entro 5 giorni dalla ricezione dell’invito» e per chi insiste nel non vaccinarsi non solo è prevista la sospensione del servizio senza alcun compenso, ma anche il ritiro temporaneo della «tessera di riconoscimento, la placca, l’arma in dotazione e le manette». Multe da 600 a 1.500 euro per chi viene scoperto al lavoro non vaccinato mentre il responsabile del mancato controllo rischia sanzioni da 400 a mille euro.

Regole severe anche a scuola dove saranno i dirigenti scolastici a dover controllare il rispetto dell’obbligo. I docenti senza super green pass verranno sospesi dal servizio e dalla retribuzione, ma non rischiano di perdere il posto di lavoro. I presidi dovranno preoccuparsi di trovare una sostituzione a tempo determinato: il contratto si considererà risolto al rientro del docente titolare, una volta vaccinato.

Per agevolare i controlli i dirigenti scolastici hanno a disposizione una piattaforma che integra quella già attiva per il controllo del green pass. Il preside o un suo delegato può verificare quotidianamente lo stato vaccinale del personale docente e amministrativo. Accanto al nome appare una sorta di semaforo: con il verde via libera perché corrisponde a vaccinato, con il rosso stop perché scoperto.

La app a disposizione delle scuole viene aggiornata con un sistema di alert che mette in evidenza l’eventuale presenza di docenti o amministrativi in servizio per i quali si è modificato lo stato vaccinale nelle ultime 72 ore. Sarà possibile verificare lo stato vaccinale e l’indicatore di variazione per tutto il personale in servizio.

Ma quanti sono gli irriducibili da stanare con l’imposizione della profilassi? Circa 70mila persone nel personale scolastico e un po’ meno di 50mila nel comparto sicurezza. Nella Polizia di Stato sarebbero circa 6/7mila gli scoperti, meno di 5mila tra i carabinieri. Tra Esercito, Marina ed Aeronautica e altri reparti ci sarebbero altre 30/35mila persone.

fonte – ilGiornale

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Written by forestalinews

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