Aiuti per 1000 euro ai lavoratori del settore turismo, stagionali ed autonomi

A fine mese per i lavoratori del settore turismo, gli stagionali e gli autonomi senza partita IVA, ma anche per i lavoratori intermittenti di altre categorie come lo spettacolo, sono previsti nuovi aiuti.

A chi aveva già usufruito dei bonus precedenti, viene riconosciuto in automatico, mentre gli altri devono necessariamente fare domanda. L’entità del contributo ammonterà ancora a 1.000 euro. Lo prevede il Decreto Ristori 5. Che utilizza un deficit aggiuntivo del valore di 32 miliardi di euro. Già approvato dal Parlamento.

Il bonus è partito il 2 febbraio e può essere ancora richiesto direttamente dal sito INPS accedendo con i dati SPID. In caso che non si abbiamo tali credenziali, si possono richiedere ai tanti provider digitali autorizzati al rilascio. In attesa dei nuovi provvedimenti per il rilancio del turismo, promessi dal Premier Mario Draghi, ecco chi ne beneficerà. Ce lo spiegano gli Esperti di Lavoro e Diritti di ProiezionidiBorsa.

Un salvagente per chi ha dovuto chiudere piste, impianti e terme

Lo slittamento del blocco dei licenziamenti a giugno, annunciato dal Governo Draghi, appena incassata la fiducia alla Camera, ha permesso a molti di tirare un sospiro di sollievo.

Il nuovo Esecutivo ha bisogno di qualche settimana per il “cambio di poltrone” nei Ministeri chiave dell’Economia e del Lavoro. Dove si sono appena insediati Daniele Franco e Andrea Orlando.

Il Governo Draghi deve avere il tempo di confrontarsi adeguatamente con le parti sociali. Sia sul tema dei bonus che su quelli della Cassa Integrazione e del rilancio di settori centrali della nostra economia. Come appunto il turismo. Perché altrimenti altri Paesi ci faranno una forte concorrenza.

A fine mese Bonus INPS da 1.000 euro per turismo, stagionali e autonomi. Di questo contributo che se non ancora ricevuto arriverà tra fine mese e marzo, si potranno avvalere molti operatori del turismo.

Gli impiegati e i lavoratori stagionali in somministrazione, gli addetti che non hanno potuto prendere servizio nelle stazioni sciistiche e nei centri termali, gli autonomi senza partita IVA ma iscritti alla Gestione Separata INPS, i precari.

Cosa fare se la domanda è stata respinta

Chi ha fatto domanda per ottenere il bonus e l’ha vista respingere può presentare la richiesta di riesame per domanda rifiutata. Il termine è venti giorni a partire dalla pubblicazione del messaggio dell’INPS. Se il candidato deve ripresentare la documentazione richiesta per dimostrare di avere diritto al bonus.

Per inviare i documenti bisogna cliccare alla voce “esiti” nella sezione del sito INPS relativa all’indennità Covid. Si possono allegare i file richiesti per il riesame, dove sono esposti i motivi della reiezione. È possibile, inoltre, inviare la documentazione alla struttura territoriale di competenza. Il richiedente può anche proporre un’azione giudiziaria.

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Written by forestalinews

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