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Al via da oggi le nuove regole stabilite da Facebook contro i cosiddetti ‘deepfakes’

Avviata la rimozione dei “deepfakes” da Facebook e di blocco all’inserimento di quelli futuri, tranne che per parodie e satire o per i piccoli ritocchi di qualità.

Al via da oggi le nuove regole stabilite da Facebook contro i cosiddetti ‘deepfakes’ ovvero i video generati da computer e altamente manipolati, come quelli che scambiano i volti oppure mettono in bocca ad una persona parole che in realtà non ha mai pronunciato; in sintesi, le video bufale.

La notizia è diffusa ora dall’agenzia stampa Adnkronos. Si tratta di una decisione che sembra mirare al blocco di una nuova forma di disinformazione che potrebbe diventare cruciale nella campagna delle prossime elezioni presidenziali Usa di novembre e che arriva a pochi giorni dall’audizione al Congresso in cui vertici della società affronteranno il tema della “manipolazione e dell’inganno nell’era digitale”.

Come spiega in un post Monika Bickert, Vice Presidente del Global Policy Management, se alcuni contenuti “vengono modificati, spesso per ragioni positive, come rendere più nitido un video o un audio” c’è anche chi “si impegnano nella manipolazione dei media per fuorviare”. Per la manager di FB “questi video sono ancora rari su Internet, ma presentano una significativa sfida per il nostro settore e la nostra società”.

Alla luce del moltiplicarsi del fenomeno, i tecnici di Facebook hanno avuto un confronto con decine di esperti di ogni tipo a livello globale e al termine di questa riflessione il social ha deciso di rimuovere “i supporti manipolati fuorvianti” che siano “stati modificati o sintetizzato – al di là degli aggiustamenti per chiarezza o qualità – in modi che non sono evidenti a una persona media e possano indurre a pensare che un soggetto del video abbia detto parole che in realtà non ha pronunciato”.

Saranno cancellati anche quei video “prodotti dell’intelligenza artificiale o dell’apprendimento automatico che uniscano, sostituiscano o sovrappongano i contenuti a un video, facendolo sembrare autentico”. “Questa politica – spiega la Bickert – non applica a contenuti che siano parodia o satira, o a video che siano stati modificati esclusivamente per omettere o cambiare l’ordine delle parole”.

Inoltre, aggiunge la manager, “audio, foto o video esistenti, sia che si tratti di un deepfake o meno, verranno rimossi da Facebook se violano uno qualsiasi degli altri standard della nostra comunità”, come quelli che regolano nudità, violenza, e discorsi che alimentino l’odio. I video ‘incriminati’ saranno oggetto di una revisione da parte di ‘fact-checker’ indipendente, rete che include oltre 50 partner in tutto il mondo per la verifica dei fatti in oltre 40 lingue.

Se una foto o un video verrà valutato come falso o parzialmente falso dal fact-checker – conclude la nota – “ne riduciamo significativamentela distribuzione nel feed delle notizie e lo rifiutiamo se viene eseguito come annuncio” mentre gli utenti “che lo vedono, provano a condividerlo o lo hanno già condiviso, vedranno degli avvisi che li avvisano” del fatto che si tratta di un contenuto falso.

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Written by forestalinews

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