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Alta tensione Italia-Francia sul tema migranti. Sospesa l’accoglienza di 3500 rifugiati da Roma

L’Eliseo ha deciso di sospendere l’accoglienza prevista di 3.500 rifugiati da Roma. Non solo. Parigi ha anche annunciato il “rafforzamento dei controlli alle frontiere” con il nostro Paese, schierando al confine 500 agenti.Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin, chiedendo a tutti gli altri Paesi partecipanti al Meccanismo europeo, in particolare alla Germania, di fare altrettanto. Una decisione che arriva dopo il caso Ocean Viking: la nave con a bordo 231 migranti, “respinta” da Roma, approderà venerdì mattina al porto di Tolone.

“Roma è stata molto disumana” – “La situazione a bordo dell’Ocean Viking – ha sottolineato Darmanin – è molto grave, ci sono 57 bambini, alcuni stanno molto male. In questa situazione l’Italia è stata molto disumana”. Il ministro ha aggiunto che “le autorità italiane non sono state neppure professionali, hanno lasciato 20 giorni questa nave senza comunicare nessuna decisione”.


“Scelta incomprensibile dell’Italia” -“Le nuove autorità italiane hanno fatto la scelta incomprensibile di non rispondere alle diverse richieste di assistenza rivolte dalla nave negli ultimi giorni, nonostante si trovasse senza alcuna contestazione possibile nella zona di ricerca e soccorso italiano”, ha aggiunto il ministro dell’Interno francese. La Francia deplora “profondamente” il fatto che l’Italia “non si sia comportata come uno Stato europeo responsabile”, ha affermato Darmanin. “La gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo è un problema europeo che ci colpisce tutti e richiede una risposta europea”, ha aggiunto il ministro.

“Un terzo dei migranti ricollocati in Francia, un altro terzo in Germania” – Darmanin ha riferito che un terzo delle persone a bordo della Ocean Viking verrà ricollocata in Francia. “La nave conta 243 persone, tra cui 57 bambini e una ventina di persone malate”. Ha annunciato, inoltre, che “la Germania si è impegnata ad accogliere un terzo dei migranti che rispetteranno le condizioni per beneficiare dell’asilo o di un titolo di soggiorno e che altri Stati europei ci stanno attualmente comunicando il numero di persone che sono disponibili ad accogliere sul loro territorio”. “Le persone che non hanno diritto al soggiorno e all’asilo sul nostro territorio saranno sottoposte senza indugio a procedure di allontanamento”, ha poi precisato.

“Rafforzeremo controlli frontiere con l’Italia, conseguenze saranno gravi” – “La Francia nelle prossime ore adotterà delle misure di rafforzamento dei controlli alle nostre frontiere interne con l’Italia. È chiaro che ci saranno conseguenze estremamente gravi per le nostre relazioni bilaterali”, ha dichiarato ancora Darmanin.

“Sui migranti sarà il governo italiano a rimetterci” – “È il governo italiano che ci rimetterà poiché noi eravamo impegnati con la Germania a ricollocare 3.500 persone entro l’estate del 2023, persone che sarebbero arrivate in Italia, in particolare in base al diritto marittimo. Se noi accogliamo questi 234 migranti non rilocalizzeremo nessuna delle persone che ci eravamo impegnati ad accogliere nelle prossime settimane”. Ha concluso Darmanin, ribadendo quella che definisce la “scelta incomprensibile” e “l’atteggiamento inaccettabile” da parte di
Roma.

Giorni di tensione – Le parole del ministro francese arrivano 24 ore dopo quelle del portavoce del governo francese, Olivier Véran, che aveva richiamato l’Italia a “rispettare gli impegni europei” e a quelle di Giorgia Meloni, che, parlando agli eletti di Fratelli d’Italia, aveva affermato: “Il governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto a queste navi Ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo”. Il presidente del consiglio aveva sottolineato poi che “a bordo di queste navi non ci sono naufraghi ma migranti”.

Ocean Viking: “Sollievo per porto ma resta amarezza” – “Siamo estremamente sollevati che alla nostra nave sia stato assegnato un porto sicuro in Francia, il che pone fine a una situazione critica. Ma questa soluzione ha un sapore amaro: le 230 donne, bambini e uomini a bordo dell’Ocean Viking hanno attraversato un terribile calvario e sono esauste, così come le nostre squadre”.  Lo ha detto Xavier Lauth, direttore delle operazioni di Sos Mediterranee. “Lo sbarco a quasi tre settimane dal loro salvataggio, così lontano dall’area operativa nel Mediterraneo centrale – ha aggiunto – è il risultato di un drammatico fallimento di tutti gli Stati europei, che hanno violato il diritto marittimo in maniera senza precedenti”. 

Le Pen: “Da Macron drammatico segno di lassismo” – “Accettando per la prima volta che una nave sbarchi dei migranti in un porto francese, Emmanuel Macron lancia un drammatico segnale di lassismo. Con questa decisione, non potrà più far credere a nessuno che intende porre fine all’immigrazione massiccia e anarchica”. Lo ha scritto in un tweet la capogruppo del Rassemblement National all’Assemblea Nazionale, Marine Le Pen, commentando il caso Ocean Viking. 

Ue: “Serve cooperazione tra stati europei. Priorità salvare gente, su Ocean c’era obbligo legale” – “Quello che stiamo osservando nel Mediteranno ci fa vedere che abbiamo bisogno di cooperazione fra stati europei e serve avanzare sul patto sulla migrazione: la Commissione è qui per aiutare, non vogliamo addossare la colpa a uno Stato o all’altro”, ha dichiarato un portavoce della Commissione al briefing quotidiano, commentando le mosse della Francia sulla Ocean Viking. “Abbiamo chiesto lo sbarco immediato dalla Ocean Viking perché sappiamo che la situazione ha raggiunto un livello critico e chiaramente c’è l’obbligo legale al salvataggio. La priorità della Commissione è che le persone siano tratte in salvataggio e messe al sicuro”.

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Written by forestalinews

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