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Assegno unico dal 1° Gennaio 2022. No a penalizzazioni per lavoratori dipendenti

“L’assegno unico e universale che partirà dal 1° gennaio 2022 non deve nella forma e nelle quantità penalizzare i lavoratori dipendenti”.  

Lo dichiara Stefano Mantegazza, segretario generale Uila Uil, in merito all’imminente entrata in vigore dell’assegno unico e universale. 

“Oggi detrazioni fiscali e assegni familiari sono erogati direttamente in busta paga dal datore di lavoro, domani, nove milioni di nuclei familiari dovrebbero, secondo la nuova normativa, fare domanda all’Inps dopo essersi muniti dell’Isee. Il rischio di ritardi nella percezione di una quota anche rilevante della retribuzione mensile è del tutto evidente e non è accettabile”.  

“Inoltre” sostiene Mantegazza “la nuova modalità di calcolo rischia di “tagliare” le buste-paga in misura pesantissima fino anche a 300 euro al mese.” 

“Questa riforma, definita “epocale”, rischia di trasformarsi in un “caos epocale” a meno di due interventi fondamentali” prosegue il segretario. “Il primo: l’assegno unico universale per i lavoratori dipendenti deve continuare ad essere erogato in busta-paga mensilmente mantenendo in capo alle aziende il rapporto con l’Inps. Il secondo: nessun lavoratore deve vedersi ridurre quanto attualmente percepisce con l’Anf e per effetto delle detrazioni fiscali.  

“In un paese dove i salari netti sono drammaticamente bassi e milioni di famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese” conclude il segretario “non è accettabile diminuire le buste paga neanche di 1 euro”. 

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Written by forestalinews

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