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BeakingNews – Studio Avv. Fasano. Giustizia per i Forestali siciliani. La Commissione Europea valuta la petizione

Riceviamo e ringraziamo lo studio Legale Fasano per averci fornito la documentazione sull’attuale situazione di petizione dei lavoratori forestali seguiti dal suo studio e, pubblichiamo quanto segue:

Per i Forestali guidati dallo studio legale Fasano è arrivata giustizia.

Già questa estate e nei primi mesi di ottobre si era visto muovere qualcosa con la prima lettera di richiamo. Poi, dopo l’integrazione documentale curata dallo studio è arrivata la risposta ufficiale.


La comunicazione formale è arrivata il 15 gennaio 2020 e così recita:

 La informiamo che in data 28.10.2019 la Commissione europea ha inviato alla commissione per le petizioni l’esito del suo esame preliminare, nel quale la Commissione ha esplicitato quanto segue:
“La Commissione ha esaminato la normativa italiana che disciplina l’utilizzo di una successione di contratti a tempo determinato per i lavoratori del settore pubblico che sono stati esclusi dal campo di applicazione del decreto legislativo n. 81 del 2015. La Commissione ritiene che la normativa nazionale non protegga tali lavoratori dall’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato e non è quindi conforme alla clausola 5 dell’accordo quadro. La Commissione ha pertanto inviato all’Italia in data 25 luglio 2019 una lettera di costituzione in mora, il cui contenuto è riassunto in un comunicato stampa del 25 luglio 2019 . La Commissione terrà informata la commissione per le petizioni in merito al seguito che deciderà di dare alla procedura di infrazione”.
La risposta della Commissione europea è stata trasmessa allo Studio legale Fasano in data 19.12.2019.
Cordiali saluti,
La segreteria
Commissione per le petizioni”


Aperta quindi la procedura di infrazione comunitaria e riconosciuto il danno comunitario per l’eccessiva e reiterata applicazione di un termine contrattuale.
Un risultato ottenuto per la prima volta in sede comunitaria, presso il Parlamento europeo per la categoria dei forestali grazie al lavoro svolto da quasi 5 anni dalle sorelle Fasano, legali specializzate in diritto del Lavoro.


Vediamo insieme gli aspetti della vicenda con l’avvocato Angela Maria Fasano.


Avvocato Fasano, come è nata l’idea di avviare un’zione collettiva comunitaria per la categoria forestale?
“Nel 2015, grazie ad un gruppo di lavoratori di Castelbuono. Da lì la notizia, grazie anche al Blog dei Forestali, si è sparsa a macchia d’olio in tutta la Sicilia”.
Cosa ha fatto in sostanza il suo studio?
“Nel premettere che questa non è azione depositata presso il Giudice Nazionale ma una class action collettiva comunitaria che non presenta nessuna correlazione con i recenti giudizi svolti in provincia di Ragusa dove si è ottenuto solo il diritto al risarcimento del danno, voglio sottolineare che la nostra azione è stata depositata presso il Parlamento Europeo e che è l’unica a livello comunitario oggi pendente a Bruxelles per la categoria Forestale. A Bruxelles ho fatto personalmente un accesso a dicembre 2019 integrando gli atti del procedimento. In quella sede non ho visto né i sindacati italiani né i rappresentanti di altre associazioni di lavoratori che oggi vorrebbero prendersi i meriti di un lavoro che è tutto nostro”.
Come ha avviato la procedura?
“Mediante l’istanza per valutazione di infrazione comunitaria a nome dei petitionnarire. Non aggiungo altri particolari tecnici, altrimenti come di sovente accade, qualcuno si potrebbe accaparrare gli aspetti legali della nostra strategia legale. Posso solo dire che io e mia sorella siamo state uniche destinatarie della comunicazione a firma del Segretario generale del parlamento Europeo nell’estate del 2018 e del 2019 con cui ci è stato informato, esclusivamente grazie a questa nostra iniziativa (intendo quella dei forestali), l’avvio di una indagine comunitaria che, nel mese di agosto 2019, è culminata con la lettera di costituzione in mora per l’Italia.”
Cosa è successo in estrema sintesi?
“E’ stata aperta una procedura di infrazione comunitaria. In seguito alla nostra istanza in qualità di petitionnaire la Comunità europea ha rilevato la mancata protezione della posizione lavorativa dei nostri clienti perché non conforme all’accordo quadro. E’ così accaduto che La Commissione Ha invitato l’Italia e la nostra Regione ad ottemperare (quindi eliminare l’applicazione del termine trentennale dei forestali) dando un termine ben specifico. Entro questo termine le nostre autorità non hanno ottemperato. Da qui indi una grave violazione comunitaria che costerà cara alla Regione ed allo Stato perché non solo i nostri ricorrenti potranno ottenere il risarcimento del danno, ma potranno anche pretendere grazie a questo passo della comunicazione: La Commissione ritiene che la normativa nazionale non protegga tali lavoratori dall’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato e non è quindi conforme alla clausola 5 dell’accordo quadro misure appropriate di protezione oggi inesistenti. La misura di protezione a mio modesto avviso è l’abolizione del termine e l’applicazione di una soluzione che elimini il precariato”.
È una cosa che succederà subito?
“No, non nell’imminenza. Ma dovrà accadere. Un eventuale piano di stabilizzazione dovrà seguire tempi tecnici anche in relazione alle unità pensionabili. Ma non è importante quando. L’importante è che accadrà con diritto al risarcimento presso il GDL competente”.
Avete aperto una maglia, quindi, il comparto vi deve ringraziare?
“Non vogliamo nessun ringraziamento. Rammento che non siamo un sindacato ma degli avvocati. Quindi non agiamo per la tutela dell’intero comparto, non avendo potere rappresentativo, ma solo per i nostri clienti. Abbiamo solo fatto il nostro dovere di avvocati giusta il mandato ricevuto. Un dovere, prima di tutto verso chi ci ha dato fiducia, un piacere visto il modo gioioso in cui affrontiamo la professione”.
Se non ho capito male avete portato a compimento il vostro mandato?
“Si, il nostro obiettivo era quello di fare aprire l’infrazione comunitaria per violazione della norma. Abbiamo raggiunto l’obiettivo promesso 5 anni fa ai 1700 ricorrenti che ci hanno dato piena fiducia, aprendogli la strada al diritto richiesto. Rammento che all’epoca alcuni sindacati ci dissero: ”Non riceverete mai una comunicazione, non raggiungerete mai l’obiettivo perché i nostri legali dicono che è impossibile”. Beh, oggi posso dire che questi sindacati avevano torto e sono gli stessi sindacati che oggi vorrebbero intestarsi il merito dell’azione quando il loro nome, NON FIGURA, agli atti del segretariato della commissione”.
Avvocato, come ci lasciamo?
“I Diritti lesi possono essere ripristinati, basta crederci. La Petizione dello studio Fasano reca il n. 0171/2018 è pubblica e non appartiene a nessun sindacato se non allo Studio ed ai soli lavoratori nostri clienti che con fatica e sacrificio stanno continuando a lavorare nonostante lo Stato stia ancora calpestando i loro diritti”.

Cordialità

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Written by forestalinews

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