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Buoni spesa Napoli, 300 euro a famiglia, ecco chi li avrà: la delibera

Cento euro a settimana a famiglia per i buoni-spesa del Comune di Napoli, più 20 euro per ogni figlio da 0 a 12 mesi a carico. Fino a un importo di 300 euro, per ora. Ma è escluso chi già percepisce il reddito di cittadinanza. Palazzo San Giacomo vara le regole per accedere alla card che darà diritto al voucher del Governo per fare la spesa negli esercizi convenzionati. La giunta de Magistris ha approvato ieri sera la delibera 91 sulla costituzione del Fondo di solidarietà il Cuore di Napoli. La delibera del Comune va ad aiutare soprattutto le categorie per le quali al momento il Decreto Cura del Governo non ha previsto alcun sostegno. Il Dl Cura, infatti, prevede ammortizzatori sociali ma non copre tutte le categorie di lavoratori. “I cittadini che non hanno un contratto di lavoro tipizzato – scrive Palazzo San Giacomo – e quelli con lavoro precario che non beneficiano di alcun sostegno al reddito e versano in condizioni di estrema fragilità dovuta a età, disabilità, particolari situazioni di marginalità, si trovano ad affrontare una situazione di emergenza sanitaria e sociale di assoluta gravità. Le economie locali in particolare del Mezzogiorno si trovano ad affrontare una crisi imprevista e inaspettata oltre che dai risvolti dal tragico impatto sui datori di lavoro e sui lavoratori. Bisogna evitare nuove diseguaglianze tra cittadini e tutelare le persone a rischio, assistendo chi ha perso l’occupazione”.

Buono-spesa da 100 euro a settimana a famiglia

Hanno diritto di ricevere prioritariamente le prestazioni garantite dal Fondo per un importo iniziale di 300 euro per ogni nucleo familiare per una spesa di massimo 100 euro a settimana che saranno incrementati di 20 euro a settimana per ogni minore da 0 a 12 mesi, da confermare mensilmente in relazione alla condizione economica, considerata la presumibile graduale ripresa delle attività.

Chi può beneficiare

I cittadini residenti nel territorio del Comune di Napoli, anche titolari di residenza di prossimità o richiedenti asilo o in attesa di protezione internazionale che alla data di pubblicazione della presente delibera non abbiano reddito o l’abbiano perso per effetto dei provvedimenti restrittivi dettati per il contenimento dell’emergenza sanitaria.

Chi è escluso

Esclusi dall’accesso alle prestazioni garantite dal fondo i cittadini percettori di sostegni economici di carattere pubblico, ivi compreso il reddito di cittadinanza. Che abbiano un contratto di lavoro in essere. Che abbiano diritto a usufruire di ammortizzatori sociali, comunque definiti, in ragione dell’interruzione dell’attività. O che siano titolari di trattamenti pensionistici.

Come si accede al buono

I cittadini compileranno apposito modulo online con autodichiaraziuone fornita sotto propria responsabilità civile e penale. Ci sarà un numero telefonico per assistere a compilare la domanda e convenzione gratis con Caf. Il Comune nei prossimi giorni lancerà la manifestazione di interesse tesa a invitare gli operatori economici presenti a fornire i beni in convenzione con l’Ente.

Sgravi fiscali per chi farà donazioni

La delibera del Comune istituisce il fondo comunale di solidarietà il Cuore di Napoli per dare una mano alle famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di pacchi e buoni per l’acquisto della spesa. La dotazione iniziale del fondo è di un milione di euro, attinti dal fondo di riserva, provenienti anche da donazioni private. Dentro confluirà anche il fondo della protezione civile da 7,6 milioni di euro. Il Comune ha creato un apposito conto corrente bancario. Chi farà donazioni avrà particolari sgravi: per i singoli cittadini la detrazione di imposta per le donazioni del 30% per importi non superiori a 30mila euro, mentre per le imprese la deduzione dal reddito, come avviene per le erogazioni a favore delle popolazioni colpite da terremoto.

Ecco le altre iniziative del Comune per il Coronavirus

Il Governo ha destinato al Comune di Napoli per l’emergenza Coronavirus circa 330 milioni di euro. Palazzo San Giacomo finora ha già attivato alcune misure, come la consegna di farmaci e alimenti a domicilio a persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti, assistenza domiciliare leggera di prossimità (piccole manutenzioni, cura relazione, igiene domestica e personale, assistenza nel disbrigo delle pratiche, servizi sociali di telesoccorso e tele-assistenza, ritiro e consegna dei Dpi per i volontari e unità mobili di strada per i senzatetto, donne vittime di tratta, persone in stato di dipendenza e anziani soli, assistenza psicologia e trasporto sociale. La delibera per dare ospitalità gratis al personale sanitario a Napoli e alle donne vittime di violenza domestica assieme ai loro figli.

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Written by forestalinews

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