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Calabria. Contro gli incendi parte l’operazione “Cunetta pulita”

Nelle storie di Tex Willer e di Zagor erano gli astuti Apache e gli arguti Seminole a utilizzare le linee spartifuoco nelle roventi praterie dell’Arkansas e nelle umide foreste della Florida: praticare una lunga striscia di terra, nuda, spogliata di erba, foglie e rami secchi era il mezzo migliore per arginare la forza devastatrice dell’incendio. È la stessa tecnica che già usano pompieri e forestali all’interno della macchia mediterranea per circoscrivere le fiamme: tecnica che ora la Regione Calabriain concerto con le Province, vuole mettere a sistema pulendo le cunette al margine delle strade provinciali, vere e proprie esche a cielo aperto, lunghe per chilometri e chilometri, una vera striscia di innesco che brucia subito e propaga il fuoco là dove lo porta il vento.

A illustrare il “Piano di indirizzo per interventi straordinari di pulizia finalizzati alla prevenzione di incendi boschivi” c’erano stamattina alla Cittadella di Catanzaro l’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e il dirigente Unità operativa autonoma Foreste e Forestazione Salvatore Siviglia. Ma anche a rappresentare gli enti intermedi Sergio Abramo e Franco Iacucci, presidenti delle Province di Catanzaro e Cosenza, e, ancora, il commissario di Calabria Verde Aloisio Mariggiò, il presidente dell’Unione regionale bonifiche Marsio Blaiotta. Insomma, il braccio programmatore e il braccio operativo di un’operazione che dovrebbe contribuire di molto ad arginare il fenomeno incombente degli incendi boschivi, causa di notevole depauperamento di un patrimonio naturale di cui la Calabria è ricca anche se non riesce ancora a farlo fruttare in misura adeguata. Il piano di pulizia rientra naturalmente nel quadro del più ampio programma di prevenzione e spegnimento degli incendi, ma l’avere individuato nella rete diffusa delle strade provinciali il punto di repere di una sistematica attività preventiva costituisce un approccio nuovo a un problema persistente che causa danni economici e, anche, il proliferare di interessi criminali. Le strade provinciali, per carenze finanziarie abituali e per sopraggiunte difficoltà da coronavirus, soffrono di mancata manutenzione. A parte il fondo stradale preoccupa anche lo stato delle cunette, visivamente ricolmo di fogliame, arbusti, rifiuti di ogni genere. In alcune province di più, in altre di meno. Dalle analisi elaborate dall’Uoa Forestazione e dall’Unical, ha detto il suo direttore Siviglia, si evince che sono proprio le cunette uno dei punti di innesco più frequente degli incendi estivi, in questo fungendo da sommatoria agli effetti nefasti del dissesto idrogeologico. Da ciò l’idea di unire le competenze dei due assessorati per dare supporto logistico alle Province nell’opera di pulizia, affidando l’esecutività ai due attuatori regionali delle azioni di prevenzione: Calabria Verde e Consorzi di bonifica che potranno agire con specifiche convenzioni anche con gli enti locali interessati.

L’estate è iniziata a scorrere senza l’evidenza di grossi incendi: il che non vuol dire che non si possano sviluppare, perché il rischio se c’è non può essere annullato. E, soprattutto, non vuol dire che gli incendi sono scomparsi, anzi: dall’inizio dell’attività specifica, individuata nel 21 giugno, sono già 1500 circa gli incendi censiti e domati. Buona parte di questi è avvenuta nelle zone montane e collinari antropizzate. L’operazione, già finanziata con 4,5 milioni, partirà da lunedì prossimo, il tempo di definire i particolari operativi con tutti gli attori in campo. Su circa 7700 chilometri di strade provinciali, sono stati programmati interventi su 2.568 chilometri. Per la provincia di Catanzaro, dei 1860 chilometri totali, beneficeranno delle operazioni di pulizia 400 di essi.

Soddisfazione per la sinergia attuata tra parti dello Stato è stata espressa dai presidenti Iacucci e Abramo. Da quest’ultimo un suggerimento che gli assessori si sono riservati di approfondire, ovvero l’utilizzo dei droni nelle attività di vigilanza e prevenzione, mezzo utilmente impiegato su altri fronti dai corpi di polizia municipale che, forti dell’esperienza acquisita, possono fornire il loro valido contributo.

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Written by forestalinews

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