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Calabria verde lancia l’allarme: «C’è carenza di lavoratori forestali

 Calabria verde accumula 25 milioni di euro di debito arretrati per tfr ai lavoratori forestali (2020-21-22). È da qualche tempo che non si parla di operai idraulico-forestali. Una volta qualsiasi riferimento al lavoro, alla politica, alla lotta, al territorio riportava ai lavoratori forestali. Oggi è cambiato tutto, nessuno ne parla forse perché è una categoria in via di estinzione, di altri tempi.

Nei tre comuni della Sila Greca, Longobucco, Bocchigliero e Campana nel 1984, anno della legge 442, si contavano circa 1400 lavoratori forestali. Oggi ne contiamo circa 60. C’è bisogno di una politica di rigenerazione del settore forestale e del ricambio generazionale. Non se ne parla al punto che – da due anni – è stato sottoscritto il contratto integrativo regionale di lavoro tra OO. SS e parti datoriali e ancora la Regione non lo ha definito.

Su questo è necessario una mobilitazione in tempi brevi del sindacato. C’è inoltre una forte difficoltà da parte dei lavoratori a percepire il trattamento di fine rapporto. Negli anni 2020-2021 la Regione ha accumulato un debito di 25 milioni di euro. Tale situazione potrebbe innescare un contenzioso nei confronti di Calabria Verde che significherebbe un aggravio di spesa per le già fragili casse dell’ente.

Un punto focale della nostra azione, riguarda il servizio antincendio, purtroppo però Calabria Verde non è nelle condizioni di soddisfare le esigenze del territorio, per mancanza di materia prima: “il personale”. Quello che fa attualmente da servizio antincendio ha una età avanzata oppure ammalato è pertanto non è in grado di assolvere tale compito.

Il fatto che Calabria Verde si rivolge alle associazioni di volontariato la dice lunga. Se qualcuno pensa di privatizzare il servizio diciamo da subito che non siamo d’accordo. La lotta alla processionaria non può essere fatta con gli operai idraulico forestali attualmente in servizio, per le stesse motivazioni del servizio antincendio, anche qui Calabria Verde deve reperire mano d’opera fresca professionalizzarla ed affidargli questo importante progetto. La Cgil è consapevole da sempre di questa situazione è spingerà nella direzione giusta per dare fiato a questi problemi. 

Veronica Gradilone

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Written by forestalinews

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