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Campania. De Luca prima promette la stabilizzazione ai Forestali poi…..si tira indietro. “Sono dei fannulloni”

Siamo alle solite quando si parla di forestali e siamo alle solite quando dietro la politica si nasconde sempre quel parlare e promettere su temi delicati come il lavoro. Gli operai Forestali della Campania, si trovano di fronte al problema del governatore De Luca che dopo aver promesso mare e monti, oggi si tira indietro e anzi……rincara la dose.

Dal momento della sua elezione nel 2015 aveva preso “a cuore” il settore dei lavoratori, infatti dalle promesse dettate aveva ne è scaturita la sua carica a governatore anche con i voti dei lavoratori che pensavano che il tutto si sarebbe trasformata con una stabilizzazione del settore chiesto a gran voce . Promesse a circa 4000 lavoratori del settore cui aveva dato la parola che entro due anni tutto si sarebbe risolto.

Passando gli anni si arriva il primo scricchiolio per il settore in quanto i fondi sono limitati (come sempre per il settore) e il numero non riesce a coprire tale spese. Incontri su incontri si susseguono con sindacati, e proteste che continuano ad alimentarsi tra prefetture e false promesse. Arrivando ai tempi d’oggi, a margine dell’inaugurazione della stazione AIR di Grottaminarda, lo “Sceriffo” ha gettato la maschera, ripetendo – con la faccia tosta che lo contraddistingue – quanto affermato da Caldoro nel 2015, omettendo di chiedere scusa per le sue promesse vane e non vergognandosi della sua inversione ad U sull’argomento. (cit. Giovanni D’Ercole di Fratelli d’Italia su paesenews) .

“Chi ha promesso la stabilizzazione ai lavoratori è un “buontempone” dichiara De Luca, rifermandosi anche a coloro che gli sta attorno come i suoi assessori (Ass. Nicola Caputo) che si erano avvicinati al tavolo delle trattative, e dunque facendoli passare come dei bugiardi.e dimenticandosi che in due campagne elettorali è stato lui ad affermare tutto ciò e nel contesto dichiara che una parte dei lavoratori sono dei fannulloni. Da qui le contestazioni dei sindacati che rimarcano il dito e puntano direttamente al suo voltafaccia e tirarsi indietro di fronte l’evidenza.

Non è possibile assistere a tali situazioni su un fattore trainante per tante famiglie. La precarietà rimane la piaga del Sud in particolare e Campania,Calabria e Sicilia, ove i lavoratori sono in presenza massiccia e questi non possono piangere le beghe di una politica non funzionante, anzi funzionante quando si tratta di andare alle elezioni ma inutile quando si tratta di attuare ciò che viene sbandierato e non promesso.

Antonio David

 

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Written by forestalinews

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