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Carte e alcool. Non erano quattro amici al bar, erano addirittura otto. Soffiata dei vicini ad Arezzo

Non erano quattro amici al bar, erano addirittura otto, forzando perfino il testo della canzone di Gino Paoli. E stavano bevendo e giocando a carte. Cosa può esistere di più normale e nella tradizione aretina? Niente. Però ora questo non è consentito.

La polizia municipale ela polizia di stato li hanno scovati dopo le 23 del giovedì, alla vigilia della festa del primo maggio. E così gli otto giocatori si sono trovati di fronte un bel po’ di uniformi. Ed è arrivata la stangata: tutti e otto multati.

Come hanno fatto ad essere sorpresi così sul più bello? Semplice, dalle finestre vicine qualcuno ha lanciato la spiata. Forse perché venisse garantita la regola della separazione sociale o forse con il pizzico di invidia di chi è murato in casa e non capisce perché anche gli altri non debbano fare lo stesso.

Lanciato il sasso il resto è stato facile. E prima del “blitz” gli agenti hanno anche fotografato la scena dall’esterno: e così i nostri incalliti giocatori non hanno potuto neanche negare nè inventarsi una delle micidiali scuse che in questo periodo vanno tanto di moda. Beffati e multati. Faranno finta di aver perso tutti a carte e si ricorderanno questa partitina non tra le più gloriose della loro vita.

Ma in generale la giornata ha visto comportamenti corretti: tutti in mascherina, distanze rispettate. Insieme solo le famigli, ma quello è consentito, visto che chi sta insieme in casa può tranquillamente starci anche fuori.

E la conseguenza è che la libertà dei due passi e della pedalata resterà anche domani: lo stesso sindaco ha confermato che non metterà mano a nuove ordinanze restrittive, come aveva minacciato di fare il giorno prima nel caso in cui ci fossero stati i famosi assembramenti.

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Written by forestalinews

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