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Centinaia di canguri e koala morti negli incendi in Australia

Uno scenario che potrebbe diventare ancora più impressionante considerando che, in tutta l’Australia, sono ancora in corso circa 200 incendi e le temperature non portano buone notizie: la prossima settimana sono previsti 40 gradi nel Nuovo Galles del Sud.

Da settembre scorso sono morte 24 persone e oltre mille case sono bruciate; secondo l’Università di Sidney sono già morti 480milioni di animali e per il Wwf numerose specie sono a rischio a causa anche dell’incendio divampato nelle riserve naturali delle Blue Mountains.

A causa dei cambiamenti climatici, dice il Wwf “gli incedi diventeranno ancora più frequenti e si teme che intere specie animali e vegetali endemiche dell’Australia possano andare perdute per sempre”.

Nei giorni scorsi, vi avevamo mostrato il video di dozzine di canguri in fuga dalle fiamme: il gruppo era stato filmato mentre correva attraverso le praterie nei pressi del villaggio di Bredbo, nel disperato tentativo di trovare riparo.

“Un altro scrigno di natura divorato dalle fiamme che nessuno potrà più vedere come prima”.

Senza dimenticare che fuggono dalle fiamme anche opossum,wallaby, wombat, ornitorinchi ed echidna. Una strage figlia dei cambiamenti climatici e della mano dell’uomo sulla natura incontaminata.

Nel frattempo, le autorità australiane hanno arrestato oltre 180 persone per aver appiccato incendi boschivi, in particolare 29 incendi sono stati deliberatamente causati nella regione di Shoalhaven nel sud-est del Nuovo Galles del Sud in soli tre mesi.

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Written by forestalinews

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