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Comuni siciliani soggetti a rischio. Proposta per istituire un fondo rischio dissesto idrogeologico

Siracusa. «Con oltre il 92% dei comuni siciliani soggetti ad un serio rischio di dissesto idrogeologico e con una storia drammatica alle spalle, fatta di decine di vittime e danni stimati per oltre 3,3 miliardi di euro, diventa urgente e necessario, anche in conseguenza  dei cambiamenti climatici unitariamente riconosciuti irreversibili, mettere in campo per la Sicilia strumenti di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio».

Queste le parole dell’on. Giovanni Cafeo, segretario della III Commissione ARS Attività Produttive e cofirmatario del Disegno di Legge numero 213 del 14.03.18, primo firmatario on. Barbagallo, dal titolo “Misure urgenti per la messa in sicurezza del territorio della Regione e per la prevenzione del rischio idrogeologico aumentato in conseguenza dei mutamenti climatici”.

«Investendo su professionalità nel campo delle scienze della terra, come geologi ed ingegneri  naturalistici – continua Cafeo – si possono avviare adeguate azioni di prevenzione e di salvaguardia del territorio nonché la rimozione delle cause che generano il dissesto, come azioni antropiche incontrollate,  inefficiente o inadeguata  pianificazione territoriale».

«Per questi motivi – prosegue l’on. Cafeo – abbiamo presentato la proposta di istituire il fondo Rischi Idrogeologici, con una dotazione finanziaria iniziale di 3 milioni di euro, destinato ai comuni “che assumano nel proprio organico, anche con contratti a termine e previa selezione pubblica, idonee professionalità nel campo delle scienze della terra, ovvero geologi con esperienza in analisi territoriali correlate ai sistemi idrico e geologico nell’ambito della pianificazione idrogeologica, territoriale, paesaggistica ed ambientale nonché ingegneri naturalistici per la messa in campo di interventi di ingegneria naturalistica mirati al contrasto dell’erosione del terreno ed alla sua stabilizzazione».

«Grazie anche al DDL n. 190 che riguarda la valorizzazione e tutela delle aree agricole e il contenimento del consumo del suolo, presentato lo scorso 22 febbraio – conclude l’on. Giovanni Cafeo – stiamo provando a dare alla Sicilia quel necessario cambio di passo che trasformi la rincorsa alle soluzioni emergenziali in una nuova strategia di pianificazione e programmazione, mirata alla soluzione di problemi certamente cronici, ma non più procrastinabili».

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Written by forestalinews

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