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I conti della manovra: 500 € in più nelle tasche delle famiglie il prossimo anno

Come impatta la legge di bilancio, così com’è stata concepita (deve affrontare il difficile percorso parlamentare dove si preannuncia battaglia fra le forze politiche su alcuni temi come Quota 100 – la cui modifica potrebbe impattare anche sull’ammontare della riduzione del cuneo – e tetto al contante) nel Documento programmatico di bilancio che il governo ha appena inviato a Bruxelles?

La misura principe è quella a favore di lavori dipendenti è il taglio del cuneo fiscale, che porterà benefici per le buste paga da 500 euro per 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 e 35 mila euro annui, poi la cancellazione del superticket in sanità, una mini-rivalutazione per gli assegni pensionistici tra 1.500 e 2 mila euro e il bonus per ristrutturare le facciate esterne delle case e le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione.

In più, è in arrivo un pacchetto famiglia per incentivare la natalità e una serie di misure a partire dalla gratuità asili nido per gran parte della popolazione e l’abbassamento del tetto all’uso del contante: da 3.000 a 2.000 euro il prossimo anno e a mille da 2021. Vediamole nel dettaglio:

1) Il taglio del cuneo partirà dal primo luglio 2020 con una dote di 3 miliardi che per l’intero 2021 diventano circa 5,5-6miliardi. Il vantaggio andrà anzitutto ai 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi: avranno fino a circa 50 euro in più al mese. Vale a dire 500 euro in più nel 2020 e mille euro in più nel 2021. Mentre ai 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8mila euro a 26.600 euro che già lo percepiscono, il bonus Renzi che vale fino a 960 euro annui sarà confermato ma potrebbe essere rimodulato in detrazione fiscale: dal taglio del cuneo avranno, invece, solo 40-50 euro annui.

2)  Superticket sanità: la cancellazione del superticket in sanità, a partire dal primo settembre del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il Sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio. “Il superticket – ha ricordato il ministro della Salute Roberto Speranza – è una tassa di 10 euro che esiste in quasi tutte le regioni e noi ci facciamo carico di abolirla. Da settembre non esisterà più”.

3) Mini-rivalutazione degli assegni pensionistici oltre tre volte la minima: nessun ritocco a Quota 100. Con la manovra scatteranno poi le proroghe di un anno di Opzione donna e Ape sociale. E dovrebbe arrivare anche la minirivalutazione degli assegni pensionistici lordi tra i 1.522 e 2.029 euro, prospettata dall’esecutivo nei giorni scorsi a Cgil, Cisl e Uil. Secondo i sindacati ci sarebbe un aumento di circa 50 centesimi di euro al mese, pari a poco più di 6 euro all’anno per 2,5 milioni di pensionati.

3) Bonus facciate e casa: viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il bonus facciate) per dare un nuovo volto alle nostre citta’. Lo comunica Palazzo Chigi dopo l’approvazione della manovra e del decreto fiscale stanotte. Prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione.

4) Fondo famiglia: un fondo da due miliardi, che arriverà subito in manovra, poi l’assegno unico per i figli. Il riordino per gli aiuti alla famiglia prevede un percorso in due tappe: dal 2020 le risorse degli attuali bonus (nascita, bebè, voucher asili nido) confluiranno in un unico fondo che potrà contare su una dote aggiuntiva di circa 500 milioni, portando quindi le risorse a circa 2 miliardi. La dote complessiva si finanzierebbe già il prossimo anno con una “carta bimbi” da 400 euro al mese per coprire le rette o azzerarle per i nuclei con redditi più bassi. Le risorse dovrebbero servire tra l’altro ad aumentare l’offerta di posti al nido, al momento disponibili solo per il 24% dei bimbi nella fascia 0-3 anni che, secondo i sindacati, lasciano fuori almeno 1 milione di bambini. Nel frattempo, con una delega, si dovrebbe avviare il nuovo assegno unico per la famiglia con il riordino dei diversi trasferimenti Inps di natura assistenziale che oggi in parte si sovrappongono, che potrebbe arrivare nel 2021. Sempre per promuovere politiche di sostegno alla famiglia, in arrivo i contributi per gli asili nido da quasi 600 milioni nel 2020. Le misure saranno definite in una delega collegata alla manovra.

5) Stretta sulle detrazione da 120 a 240 mila euro: secondo quanto ha fatto sapere il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, la stretta alle detrazioni fiscali avrà un “impatto solo sull’1% dei contribuenti e riguarderà i redditi oltre i 120 mila euro l’anno, con un andamento progressivo fino ai 240 mila euro”. Escluse le detrazioni “amiche della crescita, che varranno per tutti, come quelle per spese sanitarie. E’ un’operazione selettiva”.

6) Tetto all’uso del contante: il tetto al contante cala da 3.000 a 2.000 euro nel 2020 e 2021, poi scende a 1000 euro negli anni successivi.

7) Misure a favore degli alloggi: previsto un miliardo per un nuovo piano casa che prevede un’articolazione di misure: dal sostegno alla locazione per le famiglie disagiate alla proroga di ecobonus e sismabonus, dal recupero di immobili a veri e propri piani di rinascita urbana. È l’intervento che la ministra delle Infratsrutture, Paola De Micheli, inserirà nella manovra. L’obiettivo è riattivare un intervento pubblico in tema di abita- zione avviando e finanziando contemporaneamente progetti di riconversione di immobili e spazi pubblici e privati oggi inutilizzati, manutenzioni straordinarie, miglioramento sismico, cohousing, residenze per studenti. Saranno attivati dal ministero delle Infratsrutture bandi per finan- ziamenti concessi a comuni (con popolazione superiore a 60mila abitanti) entro il limite di 20 milioni per ciascun progetto. I piani saranno cumulabili con altre misure a favore della casa, come ecobonus e sismabonus.

8) Flat tax, parte la stretta su 2 milioni di partite Iva:  per limitare gli abusi, viene abrogata la flat tax per le persone fisiche esercenti attivita’ d’impresa o di lavoro autonomo con redditi compresi tra 65.000 euro e 100.000 euro e vengono rivisti i parametri del regime dei minimi con limiti di spese personale a 20.000 euro, limite dei beni strumentali a 20.000 euro, regime analitico per la determinazione del reddito, regime premiale per la fatturazione elettronica. Esclusione se il reddito è minore di 30.000 euro.

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Written by forestalinews

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