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Coronavirus. Il buon senso ci impone a stare a casa

– Non ci aspettavamo che tale situazione di emergenza Coronavirus potesse arrivare fino alle nostra case . Una situazione che ha trovato impreparati tante persone che nel proprio quieto vivere giornaliero, deve per ragioni di cose cambiare il proprio tenore di vita. Numeri e situazioni che giornalmente aumentano , così come aumentano le guarigioni ma, la mente di ognuno di noi è rivolta soprattutto ai contagi e ai decessi.

Si allarga a macchia d’olio il contagio e seppur prima colpiva gente anziana o esposta a lievi o gravi patologie, ora coinvolge anche i meno anziani quindi anche i giovani che spostandosi dal Nord al Sud e soprattutto, per tornare a casa in questi ultimi giorni portano con sé un forte dubbio per coloro che devono ospitarli, riabbracciarli o magari scambiare qualche parola. Sono proprio i giovani che ancora scettici per tante ragioni che, mettono a forte rischio un fattore molto ignorato da loro ma ciò deve far riflettere per auto isolarsi dando massimo rispetto a sé e soprattutto per gli altri, seguendo il dovuto protocollo applicato da tutte le regioni e comuni. Tale azione è l’unica per sconfiggere attualmente il virus quindi un’arma importante per capire di….. restare a casa.

L’eccessivo allarmismo fino a qualche giorno addietro deve portarci ora all’isolamento, soprattutto in ottica di non allargare il contagio e per farlo, dobbiamo cambiare le nostre regole abitudinarie, seppur costatiamo che in questo periodo non siamo colpiti personalmente e magari il virus non sia arrivato nei nostri paesi. Il fatto che si trovi in Lombardia e, visto il mezzo in cui si propaga e/o arriva ovunque ci impone di stare molto attenti e seppur fino ad oggi abbiamo seguito la situazione tramite i media,social o, schivato,ignorato, disprezzato il problema, ora dobbiamo capire che può arrivare anche in quei luoghi impensabili.

Regole giuste che dobbiamo darci e metter soprattutto in chiaro anche in famiglia, limitarsi alle regole essenziali che possono sembrare innocue, ma possono essere risolutive al problema. Igiene in primis, seguite dall’evitare luoghi promiscui e ove ci possa essere contatto e di giorni in giorno il decreto attuato dal governo sarà sempre più impegnativo fino ad arrivare al blocco totale. L’augurio è di evitare il tutto ma per arrivare a ciò dobbiamo seguire regole che sin d’ora abbiamo ignorato e tralasciato dunque, impegno forza e coraggio. Possiamo vincere

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Written by forestalinews

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