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Corpo Forestale Siciliano: “Non possiamo fare tutto con pochi uomini”. Lettera di protesta della Fp Cgil

Sono stati anch’essi impegnati in questa emergenza del Covid19, gli uomini in divisa del Corpo Forestale Siciliano. Impegnati su posti di blocco, emergenza sanitarie, sanificazioni e in ultimo incendi boschivi con un carico di lavoro non indifferente in virtù dei pochi uomini ridotti al lumicino. Parliamo di circa 300 guardie forestali dislocati su tutto il territorio e con un’età abbastanza “over” per svolgere carichi di lavoro impegnativi con turni oltre il limite e il tutto “scritto sul colletto” come si suol dire , viste le casse regionali e riconducibili solo a riposo compensativo….

 A denunciare l’accaduto è la Fp Cgil che rimarca l’età media di 59 anni, con molti Distaccamenti Forestali che, da un organico previsto di 20 unità, si trovano ridotti ad operare con solo una o due unità di personale.

“Le donne e gli uomini in divisa della regione siciliana svolgono i suddetti servizi con grande spirito di abnegazione e alto senso del dovere, nonostante il nuovo contratto dei dipendenti regionali si sia rivelato oltremodo mortificante per il Corpo Forestale – si legge nella nota del sindacato – Non si sono mai tirati indietro, dimostrando di essere sempre vicini ai cittadini in difficoltà, come nei servizi di disinfezioni nelle città siciliane ivi comprese quelle in zona rossa, o come assistenza ai volontari della Caritas e del Banco alimentare nella fornitura delle derrate alimentari. Oltre ad essere presenti nelle zone rurali e nei boschi effettuando i servizi di controllo sul distanziamento sociale disposti dalle Prefetture e tanti altri compiti a cui sono chiamati, anche fuori dal normale orario di lavoro. Con l’arrivo della stagione estiva, occorre rafforzare le poche unità operative sul territorio con il personale con qualifiche di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza in servizio presso le sedi centrali che, a causa una programmazione efficace delle loro attività, è stato posto in “lavoro agile” con una evidente mortificazione del proprio ruolo, che certamente sarebbe maggiormente gratificato se utilizzato per il potenziamento delle suddette attività”.

Ecco perché la Fp Cgil chiede che il personale che non appartiene ai “servizi essenziali”, “venga immediatamente messo in campo a supporto dei colleghi presenti nel territorio, rinforzando le sedi operative territoriali. È necessario, da subito, individuare le risorse utili a supportare il lavoro straordinario e tutti gli altri istituti previsti dal contratto (turnazione – festività -reperibilità) per il personale operativo e, vista l’eccezionalità degli eventi, applicando pienamente la nuova performance, sarebbe auspicabile la distribuzione del salario accessorio legato ai carichi di lavoro e non a pioggia. Occorre già da adesso impegnarsi per rendere applicabili al Corpo Forestale gli istituti contrattuali previsti per analoghi lavoratori del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Carabinieri, Finanza e polizia penitenziaria). Bisogna amaramente constatare come il personale del Corpo Forestale della Regione siciliana è forza di polizia quando deve sacrificarsi in servizi particolari, ma diventa altro quando si tratta di riconoscergli diritti legittimi. È, infatti, inaccettabile che a parità di compiti con gli altri corpi di Polizia, il personale del Corpo Forestale debba avere un trattamento giuridico e pensionistico diverso”.

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Written by forestalinews

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