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Cos’è questa storia del gas “gratis” in Basilicata

presidente della Regione, Vito Bardi, ha firmato una legge di fatto consentirà ai residenti di non pagare il gas nella propria bolletta nei prossimi mesi. Si tratta di una misura in risposta al significativo aumento dei costi del gas e dell’energia in generale. 
La legge è stata approvata dal Consiglio regionale lucano a metà agosto e prevede “l’erogazione gratuita mediante rimborso della componente energia del prezzo del gas fornito per le utenze domestiche dei residenti della Regione”. Il rimborso interessa quindi solamente il gas che viene consumato da ogni utenza famigliare ogni mese, mentre il pagamento degli altri costi relativi al gas che sono comunque parte della bolletta – oneri di sistema, gestione del contatore, trasporto – sarà ancora a carico degli utenti. Comunque un risparmio circa del 50%, almeno secondo le stime della Regione.
Com’è possibile che mentre in tutta Europa la crisi del gas sta mettendo in ginocchio interi settori, la Basilicata possa garantire il rimborso della bolletta del gas a tutte le utenze famigliari? Innanzitutto, la Basilicata ha una popolazione di 562mila persone, non particolarmente numerosa. Il consumo complessivo delle famiglie è di circa 160 milioni di metri cubi di gas all’anno.
In secondo luogo, la Basilicata può contare sul giacimento di gas della Val D’Agri, tra le province di Potenza e Matera, da cui Eni e Total, le società che si occupano di buona parte delle attività di estrazione dell’area, estraggono circa 200 milioni di metri cubi all’anno. Alle società è stata offerta una proroga per proseguire le proprie attività estrattive in cambio di forniture gratuite di gas alla Basilicata. Sarà anche coinvolta l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) per evitare che alcuni fornitori o utenti siano penalizzati. 
La legge è stata accolta con qualche perplessità, principalmente perché copre le famiglie e non le imprese, il cui consumo di gas è però considerevolmente superiore e non potrebbe essere coperto dal giacimento della Val D’Agri. Ulteriori critiche hanno riguardato la scelta di tutelare il consumo di una sostanza inquinante come il gas, anziché offrire incentivi per il passaggio a fonti di energia più sostenibili.

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Written by forestalinews

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